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Sei innamorato? Per scoprirlo basta una risonanza magnetica!

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Pubblicato il: 18-03-2015

Sanihelp.it - Il cervello di un innamorato si presenta in modo molto diverso rispetto al cervello di chi non lo è, dal momento che implica una certa attività neuronale (osservabile attraverso una semplice risonanza magnetica) in specifiche aree cerebrali.

Questa la conclusione dello studio compilato da un gruppo di ricercatori cinesi della Southwest University e della University of Science and Technology of China, in collaborazione con la Mount Sinai School of Medicine di New York, studio che ha permesso di individuare gli effetti fisici dell’amore sul cervello e quindi di creare una sorta di mappa (cerebrale) dell’amore.

La ricerca ha coinvolto cento studenti, suddivisi in tre gruppi sulla base della loro situazione sentimentale: il primo gruppo comprendeva gli innamorati, il secondo gruppo coloro che avevano appena chiuso una relazione e mostravano pertanto un atteggiamento di chiusura nei confronti dell’amore, mentre il terzo gruppo raccoglieva chi non era mai stato innamorato.

Tutti i partecipanti sono stati quindi sottoposti ad una risonanza magnetica del cervello, durante la quale è stato chiesto loro di non pensare a nulla.

Coloro che appartenevano al gruppo degli innamorati hanno mostrato una maggiore attività in diverse aree del cervello, soprattutto nelle zone deputate alla ricompensa, alla motivazione, ai rapporti sociali e alla regolazione delle emozioni: il livello di intensità dell’attività cerebrale presente in alcune zone specifiche poi, è risultata in stretta correlazione con la durata della relazione amorosa.

Tra i partecipanti appartenenti al secondo e al terzo gruppo invece, l’attività cerebrale in quelle stesse aree è risultata minore, ancor più tra coloro che avevano appena chiuso una relazione ed erano quindi poco inclini a guardare con benevolenza il sentimento amoroso.

«Il nostro studio fornisce la prima evidenza su come l’amore sia correlato alle alterazioni dell'architettura funzionale del cervello – spiega il professor Xiaochu Zhang, dalla University of Science and Technology of China – Alla luce dei nostri risultati, si potrebbe persino ipotizzare che, quando ci si innamora, il cervello influenza anche alcuni comportamenti slegati dal contesto amoroso».

Il prossimo passo? Effettuare ulteriori analisi così da produrre una mappa cerebrale in grado di rappresentare la connessione tra stati emotivi ed attività del cervello.

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Frontiers in Human Neuroscience

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