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Bimbi: i probiotici possono prevenire le allergie

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Pubblicato il: 31-03-2015

La raccomandazione è contenuta nelle nuove linee guida. Intanto si avvicina un periodo difficile per chi soffre di pollinosi: ecco come comportarsi.

Bimbi: i probiotici possono prevenire le allergie © Thinstock

Sanihelp.it - Le allergie possono essere considerate una delle epidemie del XXI secolo: colpiscono circa il 30% della popolazione pediatrica mondiale. La percentuale di bambini allergici in Italia negli ultimi 20 anni è più che triplicata, passando dal 7 al 25%. La forma più diffusa è la rinite allergica, causa di quasi 17 milioni di visite ambulatoriali ogni anno. Al secondo posto c’è l’asma, un problema per il 9,5% dei bambini italiani. 

Tra le cause di questa impennata ci sono il diminuito contatto con alcuni elementi naturali (gli animali per esempio), la qualità dell’aria, i nuclei famigliari ridotti, la minore esposizione al sole. Tutti fattori che intervengono a modificare il sistema immunologico.

Tra marzo e aprile, quando cipressi, mimose, ulivi, parietarie e graminacee rilasciano i loro pollini in grande quantità, il fenomeno delle allergie in Italia subisce un’impennata. Difendersi si può, a cominciare dai vaccini, disponibili sia nella somministrazione sottocutanea che sublinguale. 

«Per evitare il riaffacciarsi dei sintomi, è necessario prevenire con farmaci che impediscano al polline respirato di infiammare le mucose - sottolinea Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma - Le cure dovranno essere continuate per tutta la stagione di esposizione. Sapendo a cosa si è allergici è inoltre possibile pianificare i tempi della terapia e programmare le vacanze in periodi di alta pollinazione, evitando il contatto con gli allergeni presenti nelle città o nelle campagne».

Inoltre le famiglie possono adottare alcuni accorgimenti. Per esempio, evitare le zone di aperta campagna, i prati, i campi coltivati e i terreni incolti, le gite nelle ore mattutine, soprattutto nei giorni di sole con vento e tempo secco.

Scegliere le ferie preferibilmente nel periodo in cui sono più forti i disturbi, per recarsi al mare o in alta montagna. Ricordare che nelle medie altitudini (600-1000 metri) le stesse piante liberano i pollini circa un mese più tardi rispetto alla pianura. 

In auto, se possibile, tenere i finestrini chiusi e accendere, dopo aver verificato la pulizia dei filtri, i sistemi di condizionamento. Nel periodo critico, praticare sport preferibilmente in luoghi chiusi, palestre e piscine coperte. Non tagliare l'erba del prato nel periodo di malessere e non sostare nelle vicinanze quando altri tagliano o hanno tagliato l'erba.

Nel periodo critico evitare la bicicletta o il motorino. Possono essere utili mascherine a copertura di bocca e naso. Indossare occhiali da sole e cappelli con visiera.

Durante la stagione pollinica, cambiarsi i vestiti rientrando in casa, fare lavaggi endonasali, doccia e sciacquare il viso e i capelli. Evitare il contatto, con il fumo di tabacco e con polveri o peli di animali domestici.

Intanto l’Organizzazione mondiale per le allergie raccomanda, per la prima volta, l’uso dei probiotici come strumento di prevenzione. La validazione scientifica dei benefici è contenuta nelle nuove linee guida internazionali elaborate da un gruppo di lavoro coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

In qualità di immunomodulatori della risposta allergica, i probiotici vengono raccomandati come terapia preventiva delle allergie, soprattutto l’eczema. Le raccomandazioni suggeriscono di considerare l’uso di probiotici in 3 categorie di persone: donne in gravidanza ad alto rischio di allergie nei loro figli (- 9% di eczema), donne che allattano bambini ad alto rischio di sviluppare allergie (- 15% di eczema) e bambini ad alto rischio di sviluppare allergie (- 5% di eczema).

Riducendo mediamente del 9% il numero di eczemi, verrebbero risparmiati tra 150 e 300 euro l’anno ogni 100 candidati alla dermatite atopica

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ospedale pediatrico Bambin Gesù

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