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Tumori

Angelina Jolie in menopausa

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Pubblicato il: 31-03-2015

È la conseguenza del ricorso alla chirurgia preventiva contro il tumore alle ovaie.

Angelina Jolie in menopausa © Thinstock

Sanihelp.it - A due anni di distanza dalla doppia mastectomia preventiva, Angelina Jolie si è sottoposta anche a un’ovariectomia, con asportazione anche delle tube di Falloppio. Una scelta che non sorprende, perché già da tempo l’attrice hollywoodiana aveva anticipato di voler optare ancora una volta per la chirurgia preventiva e scongiurare così il tumore per il quale ha un rischio genetico.  Gli esami cui si è sottoposta in passato, infatti, hanno rilevato la presenza di una mutazione genetica del gene Brca1, con una stima di rischio dell’87% per il tumore al seno e del 50% per quello ovarico. Una malattia che le ha già portato via la madre, la nonna e la zia.

Ha scelto di raccontare il suo percorso in prima persona attraverso le pagine del New York Times dello scorso 24 marzo, una settimana dopo l’intervento che gli specialisti le hanno indicato come soluzione preferibile nel suo caso. 

«Mi sono sottoposta all'intervento di salpingovariectomia bilaterale in laparoscopia. In un ovaio c'era un piccolo tumore benigno, ma nessun segno di cancro in nessun tessuto» ha spiegato Angelina. «Ora indosso un piccolo cerotto trasparente contenente estrogeni bio-identici e mi è stata impiantata una spirale intrauterina che rilascia progesterone e che mi aiuterà non solo a mantenere l'equilibrio ormonale ma, cosa ancora più importante, a prevenire il cancro all'utero. Ho scelto di conservare l'utero perché il cancro all'utero non rientra nella mia anamnesi familiare».

L’attrice si è preparata a lungo prima dell’operazione che è più semplice di quello al seno ma dagli esiti decisamente più importanti: «Indipendentemente dalla terapia ormonale sostitutiva alla quale mi sto sottoponendo, adesso sono in menopausa. Non potrò avere altri figli e mi aspetto di andare incontro anche a qualche cambiamento fisico, ma mi adeguerò a tutto ciò che mi accadrà, non perché io sia forte, ma perché questa è la vita» ha raccontato.

Una testimonianza importante e preziosa, la sua, attraverso la quale non ha voluto assolutamente indicare la chirurgia come unica via in casi come questi, ma fare luce su una delle opzioni che le donne nelle sue stesse condizioni della Jolie possono avere. «Un test Brca positivo non significa inevitabilmente dover correre dal chirurgo. Ho ascoltato il parere di molti medici, chirurghi e naturopati. Altre opzioni esistono» ha scritto. «La cosa più importante è conoscere le varie opzioni a disposizione e scegliere quella che si ritiene più giusta per sé». 

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
New York Times

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