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L'idratazione influenza il rapporto delle donne con la pelle

Una pelle idratata, da mattina a sera

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Pubblicato il: 07-04-2015

Spesso gli effetti della crema idratante non durano fino a sera, per diversi motivi. Ecco perché bisogna scegliere il prodotto giusto.

Una pelle idratata, da mattina a sera © Thinstock

Sanihelp.it - Ogni giorno la pelle perde fino a mezzo litro di acqua. E più si secca, più aumentano i fastidi: screpolature, prurito, bruciore, sensazione di pelle che tira.

Dalle ricerche emerge che il livello di idratazione gioca un ruolo determinante sul modo in cui le donne percepiscono la propria pelle. Uno studio coreano ha preso in esame la curva emotiva delle sensazioni provate dalle donne in relazione alla loro pelle, giungendo alla conclusione che più l’idratazione diminuisce, generalmente con l’avanzare della giornata, più negativa diventa l’esperienza. A meno che non si usi un idratante.

Ma perché la pelle perde così tanta acqua? Per diversi fattori. Condizioni climatiche estreme. I raggi UV possono alterare lo strato basale dell’epidermide rendendolo meno idratato e meno elastico. Le basse temperature riducono le ceramidi e il colesterolo contenuti nello strato corneo, mentre il calore aumenta la perdita idrica transepidermica. Il vento riduce l’idratazione della pelle.

Vita in città. Il monossido di carbonio ostacola l’ossigenazione della pelle, rallenta il metabolismo provocando secchezza e opacità, mentre il diossido di zolfo altera il film idrolipidico. I radicali liberi hanno un effetto negativo sul livello di idratazione.

Mancanza di sonno. Comporta un recupero della funzione di barriera cutanea più lento. Stress. Ostacola il recupero della funzione di barriera e aumenta la perdita idrica transepidermica.

Condizioni di lavoro. Pelle secca e prurito sono tra i sintomi della Sick building syndrome, la sindrome da edificio malato. Passare almeno 7 ore al giorno davanti al pc può provocare un recupero più lento della funzione di barriera cutanea. L’aria condizionata cattura l’umidità dall’aria, il che può ridurre il contenuto idrico dello strato corneo con conseguente maggiore secchezza della pelle.

A queste condizioni esterne si aggiungono invecchiamento, cambiamenti ormonali e routine di pulizia non corrette. Per tutti questi motivi, quella sensazione di pelle idratata, morbida e protetta che si avverte dopo la routine mattutina spesso non dura ed entro il pomeriggio le donne sentono la pelle spenta e tirata.

Una ricerca condotta da Biotherm ha dimostrato invece che una pelle ben idratata è più bella perché appare migliore in almeno 15 parametri, tra cui: idratazione in condizioni estreme, elasticità, comfort, morbidezza, tonicità, luminosità, nutrimento, colorito fresco.

È consigliabile dunque utilizzare quotidianamente, sin da giovani, cosmetici in grado di apportare acqua nell’epidermide, trattenerla agendo sul fattore d’idratazione cutanea, impedirne l’evaporazione eccessiva, rinforzare la barriera protettiva, stimolare i naturali meccanismi d’idratazione profonda.

Un cosmetico idratante dovrebbe essere la base di ogni trattamento cosmetico giornaliero, perché attiva il sistema di trasporto e mantenimento dell’acqua nella cute. Si può usare come supporto all’azione di un prodotto specifico antietà, oppure ogni volta che siano prevedibili sbalzi di umidità e di esposizione solare, magari ripetendo l’applicazione quando la cute è molto sensibile e secca.

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Biotherm

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