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Il sovrappeso abbassa il rischio di demenza senile

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Pubblicato il: 17-04-2015

Sanihelp.it - Se il vostro Indice di Massa Corporea (ovvero il rapporto tra peso e altezza, calcolato dividendo il peso espresso in chilogrammi per il quadrato dell'altezza, indicata in metri) risulta essere minore di 18.50, potreste essere esposti al 30% in più del rischio di sviluppare demenza in età senile.

Questo il risultato suggerito dalla ricerca compilata grazie alla collaborazione della Oxon Epidemiology con la London School of Hygiene & Tropical Medicine, dove sono stati analizzati i dati inclusi nel Clinical Practice Research Datalink (CPRD), un enorme database che raccoglie da vent'anni le informazioni contenute nelle cartelle cliniche dei pazienti britannici, e che è arrivato ormai a comprendere i dati relativi a circa il 9% dell'intera popolazione del Regno Unito.

Proprio la grande quantità dei dati a disposizione ha permesso ai ricercatori inglesi di compilare il più grande studio mai eseguito per esaminare la relazione tra Indice di Massa Corporea e demenza, ed evidenziare infine come le persone di mezza età in sovrappeso (cioè con un IMC maggiore di 25.0) beneficino di un terzo in meno del rischio di sviluppare demenza rispetto alle persone in sottopeso.

«Attualmente non sono ancora chiari i motivi per cui un Indice di Massa Corporea elevato possa essere associato ad una riduzione del rischio di demenza – commenta il dottor Qizilbash dalla Oxon Epidemiology – Probabilmente, alcuni fattori legati alla dieta, all'esercizio fisico, al patrimonio genetico e al cambiamento di peso ricoprono un qualche ruolo specifico, ma sono necessari ulteriori studi per comprendere meglio i meccanismi sottesi».

«Senza dubbio, i risultati di questa ricerca permettono di aprire nuove prospettive sui fattori protettivi per la demenza –aggiunge il dottor Pocock, docente di Statistica Medica presso la London School of Hygiene & Tropical Medicine nonchè autore principale dello studio – Se riuscissimo a capire perché le persone in sovrappeso siano esposte ad un minor rischio di demenza, potremmo utilizzare queste informazioni per sviluppare nuovi trattamenti utili alla cura di questo disturbo».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
London School of Hygiene & Tropical Medicine

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