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Allarme integratori: troppe vitamine provocano il cancro

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Pubblicato il: 22-04-2015

Sanihelp.it - Ultimamente il mercato degli integratori negli Stati Uniti, nazione in cui aveva conosciuto una rapida e incontrollabile espansione, ha subito un brusco scossone: la notizia dell'indagine del procuratore di New York all'interno di alcuni colossi del settore, che commercializzavano prodotti con determinate caratteristiche ed ingredienti poi effettivamente non rilevabili attraverso esami di laboratorio all'interno delle pastiglie, con determinati componenti pregiati quali il ginseng sostituiti dal semplice aglio, ha fatto il giro del mondo alimentando un certo scetticismo di base.

Come se non bastasse, una ricerca americana dell'Università del Colorado ha messo in guardia i consumatori da alcune sostanze, teoricamente benefiche se assunte da alimenti naturali ma in realtà pericolose se immagazzinate attraverso le pillole. Secondo la loro analisi, infatti, composti come betacarotene, selenio, acido folico, vitamina B e vitamina E, se sintetizzati in laboratorio, invece che migliorare lo stato di salute del nostro organismo, aumenterebbero le probabilità di insorgenza di tumori: risultato che avrebbe davvero dell'incredibile se confermato.

Gli scienziati americani hanno presentato il risultato della loro sperimentazione durante il meeting annuale dell'American Association per la ricerca sul cancro, in corso in questi giorni a Philadelphia. I ricercatori del Colorado sono giunti a questa conclusione grazie ad un'analisi condotta nell'arco degli ultimi vent'anni, che ha preso in considerazione dodici diverse sperimentazioni per un totale di più di 300 mila soggetti coinvolti.

Secondo i dati in loro possesso, il betacarotene sarebbe associato ad un aumento dei casi di cancro ai polmoni: cosa impensabile per una sostanza che, storicamente, è ritenuta in grado di prevenire il carcinoma del seno e quello ovarico. Il selenio, di contro, assunto solitamente per migliorare la funzione tiroidea e coadiuvare il sistema immunitario, è risultato collegato ad un incremento delle probabilità di insorgenza di neoplasia della pelle. L'acido folico, o vitamina B9, in condizioni normali capace di favorire la rigenerazione cellulare, se assunto in abbondanza tramite pillole procurerebbe cancro al colon. La vitamina E, infine, noto antiossidante, impenna le probabilità di tumore alla prostata. Il consiglio, dunque, è quello di evitare di assumere dosi di queste sostanze maggiori di quelle consigliate, o comunque non superiori a quelle che assorbiremmo tramite alimentazione.  



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UniversitÓ del Colorado, American Association per la ricerca sul cancro

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