Novità Epatite C, ora il virus si replica in laboratorio
Sanihelp.it - Per i malati di Epatite C, malattia incurabile che uccide migliaia di persone in tutto il mondo, oggi c’è una nuova speranza: per la prima volta il virus dell'epatite C (Hcv) è stato replicato in laboratorio, per la prima volta al mondo, il virus dell'epatite C (Hcv).
Il risultato, raggiunto dai ricercatori del National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases (Niddk) dei National Institutes of Health (Nih), consentirà di studiare il ciclo vitale e la biologia dell'Hcv, testando nuove molecole e composti antivirali per trovare finalmente una cura, come hanno spiegato gli studiosi sui Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas).
L'epatite C rappresenta la principale causa di malattie del fegato, sia nel mondo Occidentale che nei Paesi in via di sviluppo, e spesso è l'anticamera della cirrosi e del cancro al fegato.
«Finora», spiega Jake Liang del Niddk, «la ricerca ha sofferto dell'insufficienza di modelli del virus in vitro. Il nostro sistema invece è in grado di produrre parti virali che hanno lo stesso comportamento del virus intero».
Gli scienziati hanno usato un ceppo virale, il genotipo 1, che garantisce l'applicazione delle scoperte a esso legate al maggior numero di persone infettate. È il genotipo 1, infatti, il virus maggiormente in circolazione.
L'Hcv nato in laboratorio è formato solo dagli acidi nucleici che contengono il materiale genetico del virus, senza la corazza costituita da lipidi e proteine. «Con questo sistema», conclude fiducioso Liang, «siamo in grado di testare eventuali inibitori della replicazione virale».
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di Redazione Sanihelp.it
Fonte: AdnKronos Tags:
epatite C
Revisione: 24-02-2005
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