Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Tinta e manicure dai cinesi? Attenzione ai rischi

di
Pubblicato il: 29-04-2015

Sanihelp.it - Bellezza low-cost? Sì, ma attenzione a non compromettere irrimediabilmente la salute di pelle e capelli. Al boom in Italia di parrucchieri ed estetisti cinesi (la Cgia di Mestre ha censito circa 3.500 imprese di questo tipo, con un incremento significativo del 34% tra il 2012 e il 2013) fa da contraltare la preoccupazione crescente dei dermatologi per i rischi cui si può andare incontro per colpa di tinte ai capelli di dubbia provenienza, ma anche a causa di smalti troppo aggressivi o attrezzi non sterilizzati.

A lanciare l’allarme è il dottor Fabio Rinaldi, presidente dell’IHRF International Hair Research Foundation e docente alla Sorbona di Parigi. «Da qualche mese stiamo assistendo a un incremento di individui che vengono da noi in studio dopo aver fatto qualche trattamento ai capelli in saloni cinesi, soprattutto tinture permanenti, riscontrando in seguito reazioni infiammatorie: si parte da un semplice prurito o arrossamento della pelle, per arrivare a infiammazioni di gran lunga più forti che, se trascurate, possono portare all’alopecia cicatriziale e, quindi, a patologie semi-gravi con caduta importante di capelli».

La casistica è varia. «Talvolta – prosegue Rinaldi - si rende indispensabile anche un esame istologico perché l’infiammazione del cuoio capelluto si è magari già evoluta in Lichen Plano Pilare, cioè una patologia cicatriziale innescata da queste tinte molto aggressive. C’è inoltre anche qualche donna che, avendo fatto la permanente a prezzi concorrenziali dai cinesi, ha riportato la frattura di tutti i fusti e un’irritazione forte, per cui è rimasta quasi calva».

I rischi non riguardano solo i capelli. Attenzione anche ai prodotti e agli attrezzi utilizzati per la manicure etnica. Il primo nemico in agguato è il patereccio, un’infezione importante delle cuticole delle unghie dovuta il più delle volte alla scarsa igiene, sebbene anche smalti di scarsa qualità o solventi contenenti sostanze chimiche aggressive possano arrecare non pochi problemi.

«Naturalmente – puntualizza il dermatologo – non si deve generalizzare, ma attenzione alle condizioni igieniche del negozio e alla preparazione del personale per poi sincerarsi che gli attrezzi utilizzati per tagliare i capelli o sistemare le unghie siano stati opportunamente sterilizzati con gli appositi apparecchi a raggi Uv.

Altra cosa fondamentale è farsi mostrare la lista dei prodotti disponibili perché, per esempio, alcuni potrebbero non essere a norma CE (basta leggere sulla scatola) e, in questo caso, non conviene usarli poiché non si sa cosa contengano.

Un’ultima raccomandazione è quella di andare dal dermatologo al minimo prurito o bruciore, soprattutto se il disturbo aumenta in concomitanza con questi trattamenti estetici a prezzi calmierati».

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
dottor Fabio Rinaldi

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
4 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?

Iscriviti alla newsletter di Beauty Tips
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti