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Linguaggio

Miss Italia 2014 futura logopedista

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Pubblicato il: 12-05-2015

Clarissa Marchese dopo la vittoria si è iscritta all'Università. Da grande vuole fare la logopedista perché, dice, aiutare gli altri è un esempio di vera bellezza.

Miss Italia 2014 futura logopedista © Web

Sanihelp.it - Classe 1994, neoiscritta al corso di laurea in logopedia presso l’università di Parma, segni particolari: vincitrice della settantacinquesima edizione di Miss Italia. Parliamo di Clarissa Marchese che, con la sua scelta educativa, è diventata testimonial d’eccezione della Federazione Italiana dei Logopedisti, promuovendo la strada per questa professione tra i ragazzi che devono scegliere il percorso universitario dopo le scuole superiori.

Tra bambini e anziani, sono oltre 5 milioni gli Italiani che necessitano di cure logopediche. Niente farmaci, solo voce, mani, gesti del professionista per intervenire su problemi di linguaggio e deglutizione, nella riabilitazione della parola a causa dell’età, ma anche di eventi come l’ictus, o come conseguenza di incidenti. 

Perché questa professione? «Di bellezza si parla spesso ma non c’è una definizione sicura. Certamente aiutare gli altri è un esempio di vera bellezza. Se poi, come spesso avviene per il logopedista, si aiuta un bambino, siamo di fronte alla bellezza assoluta» ha raccontato la Miss intervenuta al nono congresso europeo dei logopedisti appena conclusosi a Firenze. «Credo infatti che non ci sia soddisfazione più grande nel sapere di avere aiutato un bambino che ha, davanti a sé, ancora tutta la vita da affrontare. E questo è uno dei motivi che mi hanno portato ad iscrivermi al corso di studi in logopedia».

I bambini sono del resto molto interessati da disturbi del linguaggio, come dislessia, disgrafia, problemi specifici come dell’articolazione, dell’eloquio, del linguaggio espressivo e altri: ne sono colpiti circa il 10% dei piccoli in età prescolare, e intorno al 5-6% di quelli in età scolare, per un totale di circa 574 mila bimbi. Questo senza contare il sommerso e l’incognita dei piccoli figli di stranieri.

«Anche se in questo momento gli impegni di lavoro sono molti, sono certa di aver scelto di studiare per un lavoro meraviglioso» ha continuato Clarissa. «Perché la vera missione dei logopedisti è quella, lavorando, di dare una aiuto concreto a chi ha bisogno di far sentire la propria parola, la propria voce, cioè lo strumento per eccellenza per poter esprimere quello che abbiamo dentro, quello che pensiamo, quello che vogliamo. La parola è lo strumento fondamentale per poterci relazionare con gli altri e stare in una società».

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Federazione Logopedisti Italiani

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