Le parole pi¨ cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Un bicchiere di vino bianco protegge cuore e reni

di
Pubblicato il: 18-05-2015

Sanihelp.it - La dieta mediterranea è considerata un modello di alimentazione utile alla riduzione dei problemi cardiovascolari che insorgono con l’aumentare dell’età e delle condizioni di stress. Tradizionalmente viene associato a tale dieta il vino rosso: lo studio pubblicato su Plos One invece mette in luce il ruolo di protettore cardiovascolare del vino bianco.

In passato studi coordinati dal dottor Alberto Bertelli dell'università degli studi di Milano avevano suggerito come alcuni composti (tirosolo e idrossitirosolo) presenti nel vino bianco e comuni all'olio extravergine di oliva potessero avere un effetto benefico sul sistema cardiovascolare, che comprende non solo il cuore e i vasi sanguigni, ma anche il rene.

La recente pubblicazione dello stesso autore in collaborazione con l'università di Torino, di Pisa e l'ospedale Versilia di Viareggio mette in evidenza come un componente del vino bianco, l'acido caffeico, contribuisca in maniera importante alla protezione del sistema cardiovascolare attraverso un meccanismo di azione che coinvolge l'ossido nitrico.

Gli autori hanno infatti dimostrato, in vitro e in vivo, come bassissime dosi di questo acido fenolico possano aumentare la biodisponibilità di questa molecola, con importanti effetti cardioprotettivi e nefroprotettivi.

È stato inoltre dimostrato che a livello genico l'acido caffeico modula l'espressione di geni coinvolti nella protezione del sistema cardiovascolare e nell'inibizione della morte cellulare programmata. Nel 1998 venne attribuito il Premio Nobel a Louis Ignarro per la scoperta del ruolo del nitric oxide come molecola essenziale nel funzionamento del sistema cardiovascolare.

Da sottolineare inoltre che le dosi utilizzate sono estremamente basse, tali da poter essere raggiunte con il consumo di uno/due bicchieri al giorno.

Questi dati forniscono una spiegazione degli effetti positivi del consumo moderato di vino bianco precedentemente riscontrati su malati nefropatici e rappresentano un’alternativa per i soggetti che per gusti personali o intolleranze non hanno la possibilità di consumare vino rosso.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UniversitÓ degli studi di Milano

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti