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Naso intasato: sarà raffreddore o influenza?

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Pubblicato il: 05-02-2002

Gola irritata, naso intasato, muscoli indolenziti sono sicuramente segni di malattia, ma capire se si tratta di raffreddore o influenza può essere importante per la terapia corretta e per la convalescenza.

Sanihelp.it - La American Lung Association (ALA) ha emesso delle nuove linee guida sulla lotta all’influenza ed al raffreddore; uno dei punti chiave risiede proprio nel sapere riconoscere rapidamente quale tra le due malattie si è instaurata. Attualmente sono in commercio medicine in grado di debellare l’influenza ma devono essere assunte alla prima manifestazione dei sintomi; ecco perchè è importante differenziare tra raffreddore e influenza.

Entrambe le malattie sono causati da virus. Mentre più di 200 virus possono provocare i sintomi del raffreddore, l’influenza è in genere causata da solo tre ceppi diversi: virus influenzae A, B e C. Per entrambe le patologie non esiste cura ma, a differenza del raffreddore, l’influenza può essere prevenuta grazie al vaccino che rimane, per molte persone, il modo migliore di combatterla.

Ma se l’influenza ci colpisce, una terapia all’inizio dei sintomi può giovare; infatti anche se le due malattie hanno molte similitudini, esistono dei segni di riconoscimento facilmente distinguibili.

I sintomi del raffreddore, come il naso intasato e gocciolante, la gola arrossata, si sviluppano gradualmente, spesso la temperatura corporea non è molto elevata e la febbre quindi raramente supera i 38°C. L’alta temperatura corporea è invece uno dei segni caratteristici dell’influenza a tutte le età. Nei bambini solitamente tende ad essere più elevata, arrivando tra i 39,5 e i 40 gradi e spaventando i genitori.

I sintomi dell’influenza quali la febbre, i tremori, gola irritata e dolori muscolari, insorgono più rapidamente e sono più violenti rispetto al raffreddore. Contrariamente alla credenza popolare, lo stomaco in disordine è raramente un sintomo dell’influenza mentre più comuni sono vomito e diarrea.

Nei neonati o nei bambini piccoli la diagnosi differenziale potrebbe essere particolarmente difficile e pertanto il consiglio è quello di consultare il pediatra quando i nostri bimbi riportano alcuni di questi sintomi e la febbre persiste per 2 giorni oppure se il bambino è particolarmente sonnolente o con difficoltà respiratorie.

Se consultiamo il medico entro 2 giorni dalla manifestazione dei sintomi, l’influenza può spesso essere trattata con uno dei quattro medicinali che hanno dimostrato efficacia nel ridurre la durata dei sintomi. Queste sostanze sono: zanamivir (Relenza®), amantadina e rimantadina. Alcune di queste possono essere somministrate anche ai bambini oltre il primo anno di età.

Se non riusciamo invece ad “intercettare” l’influenza perchè troppo tardi per ricorrere ai farmaci efficaci, non ci resta che ricorrere ai rimedi per alleviare i sintomi di entrambe le malattie magari utilizzando farmaci “da banco” ovvero acquistabili in farmacia senza ricetta medica. Una raccomandazione particolare riguarda l’uso dell’aspirina nei bambini e adolescenti a causa del rischio di insorgenza della sindrome di Reye, una rara ma pericolosa malattia del fegato e dell’apparato nervoso centrale.

Per prevenire il raffreddore comune non esiste un vaccino e le uniche avvertenze sono il lavarsi frequentemente le mani ed evitare contatti ravvicinati con persone ammalate per ridurre la probabilità di ammalarsi.


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Redazione Sanihelp.it

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