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I 10 comandamenti del buon caffè

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Pubblicato il: 01-02-2006

Come si prepara, come si serve, come si beve, come si conserva: un vademecum completo per riscoprire insieme il rituale del nettare degli dei.

I 10 comandamenti del buon caffè © Sxc Sanihelp.it - La preparazione e la degustazione di un espresso è un vero e proprio rituale, e come tale ha le sue regole: 
 
  1. Acquistare un caffè che assicuri una qualità costante: l’ideale è una miscela composta in grande percentuale da Arabica, in grado di garantire un gusto armonico ed equilibrato, un buon rapporto tra amaro e acido, un aroma ricco e fragrante e un corpo pieno. In ogni caso una buona miscela deve essere costituita da chicchi regolari, asciutti, croccanti e lucidi.
  2. Conservare il caffè, sia in grani sia macinato, in recipienti a chiusura ermetica, al riparo dal caldo e dall’umido, lontano da ogni odore e da ogni possibilità di ossidazione. Infatti alcuni contenuti grassi del caffè assorbono gli odori con molta facilità, così come il tannino, ossidandosi, impedisce al macinato di gonfiarsi bene sotto l’azione dell’acqua calda: pertanto il caffè rimane secco, amaro e senza aroma.  
    Inoltre, il caffè ha bisogno di almeno due ore di aerazione per adeguarsi alle condizioni ambientali, quindi la confezione andrebbe aperta un paio d'ore prima dell'utilizzo.
  3. Scegliere una macchinetta in grado di riscaldare l’acqua fino a 90°C ed esercitare una pressione di 9 atmosfere.
  4. Pulire accuratamente e regolarmente il contenitore dove viene conservato il caffè e gli apparecchi usati per prepararlo, affinché il gusto del caffè non si alteri. La macchinetta deve essere curata pulendo giornalmente il filtro, portafiltro, docce e guarnizioni.
  5. Macinare ogni volta solo la quantità di caffè che serve, per mantenere il massimo dell’aroma. E se si vuole un gusto veramente particolare si può macinare una mandorla insieme al caffè.
  6. Usare acqua pura e leggera. Ottime l’acqua minerale priva di gas, l’acqua alcalina e l’acqua piovana. Non usare acqua bollita: il caffè risulterebbe insipido.
  7. Usare un quantitativo di caffè sufficiente, cioè non essere avari nel riempire la macchinetta, senza però schiacciare la polvere. E per esaltarne il gusto, si può mettere nell’acqua un granello di sale.
  8. Scegliere tazzine piccole (di capacità di circa 40/50 ml), coniche, per non disperdere la crema e convogliare l'aroma verso il naso, e di ceramica, in quanto capaci di fornire un idonea coibenza termica e una piacevole sensazione al contatto con le labbra. Usare il cucchiaino piccolo, il cosiddetto da moka (da depositare, una volta bevuto il caffè, sul piattino e non nella tazza!).
  9. Servire il caffè ancora bollente, direttamente di fronte gli ospiti, e mai a tavola, ma sempre in soggiorno o in salotto. Riempire la tazza solo per due terzi, evitando che il piattino si bagni. Non dolcificare mai il caffè al posto degli ospiti, e se si offrono le zollette, accompagnarle con le pinze apposite.
  10. Un ultimo consiglio, forse contrario al Galateo ma sicuramente efficace: assaggiare il caffè prima di servirlo: non si sa mai…



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