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Auto, bus, taxi o car sharing? I risultati di un sondaggio

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Pubblicato il: 26-05-2015

Sanihelp.it - Possiedono almeno un’automobile, preferiscono spostarsi in città con il proprio mezzo, usano i mezzi pubblici di giorno, ma poco di sera. A proposito delle nuove piattaforme di sharing, gli italiani temono che salire in macchina con uno sconosciuto possa essere pericoloso, ma al contempo credono che condividere l’auto consenta di ridurre inquinamento e traffico nelle città.

È questo il profilo dei consumatori emerso dal sondaggio sui trasporti in città lanciato a inizio marzo dall’Unione nazionale consumatori. Il sondaggio, seppur senza finalità statistiche, ha avuto un significativo riscontro con un ampio coinvolgimento dei consumatori (quasi duemila risposte). Nel dettaglio la propria auto/moto sembra il mezzo prediletto per spostarsi durante la giornata (48%) e vi si rinuncia principalmente per muoversi in una città che non si conosce (51%) o se si deve uscire in sicurezza il sabato sera (50%).

Proprio di sera i consumatori preferiscono allora spostarsi in taxi/noleggio con conducente nel 42% dei casi, mentre la scelta della propria auto/moto scala al secondo posto (rispetto alle ore diurne) con il 34% delle preferenze.

Se il trasporto pubblico locale di giorno è utilizzato dal 40%, di sera la percentuale crolla al 6%. C’è poi un 17% che per spostarsi la sera individua nelle piattaforme di sharing il mezzo preferito. Nella fascia di età tra i 18 e i 40 anni, di sera si affida alle piattaforme di sharing il 22%, rispetto all’9% di coloro di età compresa tra i 41-80 anni.

I fattori determinanti nella scelta: il 56% mette al primo posto la comodità (vicinanza o facilità di accesso al servizio) seguita dalla sicurezza (44% delle risposte) e dalla convenienza economica (37%).

Per quanto riguarda il taxi, il servizio è ritenuto sicuro, efficiente e ben regolamentato dal 33%, ma più della metà lo considera troppo costoso se paragonato alla qualità. A proposito delle piattaforme di sharing, il 45% dei consumatori ritiene che condividere l’auto consenta di ridurre inquinamento e traffico nelle città; il 25% individua nella nuova forma di mobilità un’opportunità, ma con la necessità di adeguare la normativa alle nuove tecnologie. 

Il 41% dei consumatori teme che salire in macchina con uno sconosciuto possa creare pericoli per la sicurezza. Ben il 59% sostiene che per sentirsi sicuro vuole avere informazioni sull’autista e sull’auto sulla quale viaggerà.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Unione nazionale consumatori

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