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Il virus dell'herpes può curare i tumori della pelle

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Pubblicato il: 27-05-2015

Sanihelp.it - Il virus dell’herpes simplex modificato geneticamente potrebbe arrestare la progressione del melanoma cutaneo (un aggressivo tumore della pelle), supportando l’azione del sistema immunitario e addirittura uccidendo specificatamente le cellule cancerose.

Lo studio è stato condotto nel Regno Unito dai ricercatori dell’Institute of Cancer Research in collaborazione con il Royal Marsden NHS Foundation Trust, e ha coinvolto 64 centri di ricerca in tutto il mondo, tra cui anche l'Università di Oxford.

I ricercatori hanno coinvolto 436 pazienti con melanoma maligno, che si sono sottoposti ad un’innovativa terapia virale chiamata Talimogene Laherparepvec (T-VEC), o immunoterapia di controllo, un trattamento che utilizza virus geneticamente modificati per colpire e annientare selettivamente le cellule tumorali.

I risultati dello studio, pubblicati sul Journal of Clinical Oncology, hanno dimostrato come questa terapia risulti benefica soprattutto per i pazienti con melanoma in fase iniziale, seppur anche coloro che erano affetti da melanoma in stadio avanzato (ovvero 163 persone) abbiano vissuto mediamente 41 mesi, un dato significativo se si pensa che il tasso medio di sopravvivenza è di circa 21,5 mesi.

«Vi è un crescente entusiasmo per l'utilizzo di terapie virali nella lotta contro il cancro, poiché questi trattamenti permettono di lanciare un attacco al tumore su due fronti, da una parte uccidendo specificatamente le cellule tumorali, e dall’altra conducendo il sistema immunitario direttamente contro il tumore – spiega il dottor Kevin Harrington, professore di Terapie biologiche presso l’Institute of Cancer Research e consulente onorario del Royal Marsden NHS Foundation Trust – E dal momento che il trattamento virale può colpire selettivamente le cellule tumorali, è possibile inoltre beneficiare di un minor numero di effetti collaterali rispetto alla chemioterapia tradizionale o ad alcune delle altre immunoterapie».

«Il nostro studio ha dimostrato come T-VEC sia in grado di fornire un significativo vantaggio per le persone con melanoma – prosegue il dottor Harrington – È incoraggiante constatare l’evidente beneficio di questa terapia nei pazienti con tumori in fase iniziale. Attualmente stiamo eseguendo ulteriori studi per valutare se T-VEC possa diventare un trattamento di prima linea anche per i melanomi più aggressivi o nei casi in cui la malattia sia in stadio già avanzato».



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Institute of Cancer Research

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