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Bimbi sempre più tecnologici e iperconnessi

Bimbi e tablet: perché è importante non esagerare

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Pubblicato il: 03-06-2015

I rischi di un abuso sono diversi: mal di testa, problemi visivi, dolori al collo, sedentarietà, persino disidratazione. I consigli degli esperti per i genitori dei nativi digitali.

Bimbi e tablet: perché è importante non esagerare © Thinstock

Sanihelp.it - In Inghilterra è stata definita epidemia della sedentarietà. La lista degli effetti collaterali dell’uso eccessivo della tecnologia si sta allungando, specialmente per quanto riguarda i più piccoli, nativi digitali: disturbi del sonno, irritabilità, isolamento e ora anche tech-neck. Ovvero, dolori e risentimenti al collo dovuti all’uso prolungato di pc, tablet e smartphone. 

Proprio in Inghilterra, è stato registrato un aumento del numero delle persone che soffrono di mal di schiena e dolori cervicali, da ricondursi alle posture scorrette e le tante ore passate davanti agli schermi dei dispositivi hi-tech. Un quadro dettagliato è fornito dall’Associazione dei Chiropratici Inglesi secondo cui il 40% dei teenager d’oltremanica, tra gli 11 e i 16 anni, ha lamentato questo tipo di dolore collegato, in più di un caso su 7, proprio alla tecnologia. Più della metà dei ragazzi inglesi, inoltre, utilizza lo smartphone a letto con inevitabili conseguenze alla postura, e arrivano a 10 le ore che gli under 30 trascorrono con gli occhi fissi sullo schermo.

Dagli specialisti arrivano consigli preziosi per la prevenzione del dolore: posizionare il pc all’altezza degli occhi, usare un supporto per il tablet, mantenere una postura corretta e riservarsi intervalli frequenti per alzarsi e camminare. E bere molta acqua, per mantenere flessibili i dischi della colonna vertebrale. 

«Nelle articolazioni abbiamo un elevato contenuto di acqua che contribuisce alle proprietà ammortizzanti e di lubrificazione in occasione di ogni minimo movimento - afferma il professor Nicola Sorrentino, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino, docente di Igiene Nutrizionale all’Università di Pavia, direttore scientifico delle Terme Sensoriali di Chianciano Terme – bere molta acqua è necessario per mantenere il liquido sinoviale, responsabile di lubrificare le articolazioni durante il movimento, nelle giuste quantità».

Molte ore passate davanti a uno schermo, senza interruzione, possono avere effetti negativi anche sulle capacità cognitive, come riduzione di concentrazione e mal di testa. Per non parlare dei problemi visivi. A causare problemi è la luce blu emessa dai dispositivi elettronici: è una radiazione molto vicina alla luce ultravioletta, caratterizzata da una intensa luminosità. Evidenze scientifiche indicano che una prolungata esposizione può contribuire a causare danni alla retina aumentando nel tempo il rischio di degenerazione maculare.

L’esposizione a tale luce, soprattutto da fonti dirette e ravvicinate, come pc, tv, tablet e smartphone può portare a: affaticamento visivo, secchezza, irritazione e rossore oculare, visione offuscata, mal di testa intenso. 

Gli esperti consigliano di: limitare a due ore giornaliere complessive il tempo trascorso da bimbi e ragazzi davanti a tv, pc, videogame, smartphone e tablet, ricordare di fare frequenti pause, proporre attività alternative, da fare tutti insieme, assicurarsi che facciano regolare attività fisica e non trascurino la frequentazione dei coetanei. 

Ma soprattutto, è fondamentale dare il buon esempio, evitando di restare per ore incollati al cellulare, anche a casa dopo il lavoro. L’uso degli smartphone continua ad aumentare (+12,9%) e ora vengono impiegati regolarmente da oltre la metà degli italiani (il 52,8%), mentre i tablet raddoppiano la loro diffusione nel giro di un biennio e oggi si trovano tra le mani di più di un quarto degli italiani. Sono i dati emersi dal 12° Rapporto Censis sulla comunicazione. Secondo Audiweb, invece, i 28,4 milioni di italiani che si sono collegati a internet da pc o dispositivi mobili a febbraio 2015 sono rimasti connessi per un tempo medio mensile di 44 ore a persona. 

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Osservatorio San Pellegrino, Zeiss

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