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Caffè: le linee guida per un consumo sicuro a tutte le età

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Pubblicato il: 08-06-2015

Sanihelp.it - Il Consorzio Promozione Caffè accoglie con favore il parere di Efsa (European Food Safety Authority) sulla caffeina, che ritiene un’assunzione moderata, pari a 400 mg di caffeina al giorno (circa 4-5 tazzine di caffè), sicura nella popolazione adulta.

Andrea Poli, presidente di Nutrition Foundation of Italy, precisa che «una recente metanalisi che ha combinato tutti gli studi sull’argomento pubblicati tra il 1966 e il 2013 mette in luce una correlazione significativa tra il consumo di caffè e la riduzione di mortalità legata a qualunque causa. I consumatori hanno presentato un rischio di morte per cause cardiovascolari ridotto del 10-20% per tutti i livelli di consumo rilevati (fino a 8 tazze/al giorno)».

Come Efsa osserva, la maggiore parte delle persone tende ad autoregolare il consumo di caffeina che meglio risponde alle esigenze personali; tuttavia, per alcune persone bere più caffè può portare ad agitazione o disturbi del sonno. Questi effetti sono generalmente di breve durata e vengono meno una volta che l'individuo ritorna al livello abituale di consumo.

Dall’Efsa emergono particolari raccomandazioni per bambini, adolescenti e donne incinte. Elio Acquas, docente di farmacologia e tossicologia all’università di Cagliari, sottolinea: «Se nella dieta di un adulto il caffè rappresenta la principale fonte di assunzione di caffeina, questo normalmente non si verifica nei bambini e negli adolescenti, nei quali il caffè costituisce una fonte trascurabile e il piacere legato a questa bevanda matura a un’età successiva. 

Nelle donne in gravidanza, che metabolizzano la caffeina più lentamente, le raccomandazioni considerano sicura per il feto un'assunzione di caffeina fino a 200 mg. Infatti, numerosi studi dimostrano che un consumo moderato non ha effetti negativi né sulla salute del nascituro né su quella della gestante. Stessa dose per le mamme che allattano».

Una vastissima letteratura scientifica mostra che il caffè rientra in uno stile di vita attivo e in una dieta corretta e bilanciata. L'Efsa stessa ha in precedenza riconosciuto che la caffeina esercita effetti positivi sia a livello mentale (stato di vigilanza, concentrazione) sia di performance fisiche (resistenza). Le evidenze scientifiche a oggi suggeriscono anche che un moderato consumo per tutta la vita può rallentare il fisiologico declino cognitivo legato all’età e ridurre il rischio di malattie neurodegenerative (come il morbo di Alzheimer o di Parkinson), diabete di tipo 2 e malattie del fegato.

In sintesi, le raccomandazioni di Efsa. Singole dosi di caffeina fino a 200 mg (un espresso contiene mediamente 80 mg di caffeina mentre una tazzina di moka ne contiene mediamente 100) sono considerate sicure per gli adulti anche quando consumate meno di due ore prima di un esercizio fisico intenso. Per bambini e adolescenti l'assunzione quotidiana di 3 mg per kg di peso corporeo è considerata sicura. Singole dosi di 100 mg possono aumentare la latenza del sonno (la quantità di tempo necessario per addormentarsi) e ridurre la durata del sonno stesso in alcuni adulti, soprattutto se consumato poco prima del riposo notturno.



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Consorzio Promozione Caff

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