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Expo: l'alimentazione italiana è ancora poco sostenibile

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Pubblicato il: 11-06-2015

Sanihelp.it - Il tema dell’alimentazione sostenibile è molto attuale nel semestre di Expo 2015, tuttavia, da uno studio dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano è emerso che tra gli italiani vi sono scelte poco sostenibili.

Per esempio, si utilizza molto pesce conservato, che richiede un notevole dispendio di energia per conservazione e lavorazione. La scatoletta è molto usata: il 40% la utilizza tutte le settimane e di questi, uno su 10 consuma cibo in scatola dalle 2 alle 4 volte a settimana.

Il consumo di patate rimane una preferenza degli italiani: quasi il 70 % ne fa uso settimanalmente. Troppo spesso però la patata è consumata sotto forma di fritto o snack. Il sacchetto di patatine è utilizzato dal 60% degli intervistati e quasi il 20% lo sceglie più volte a settimana. A parte l'altissimo valore calorico, la presenza di sale, grassi e lo scarso senso di sazietà che apportano, questi snack hanno un imballaggio non riciclabile.

Anche lo zucchero è molto impiegato: il 50% lo consuma quotidianamente, anche più volte nella giornata. Gli alimenti raffinati come lo zucchero richiedono lavorazioni complesse e inquinanti, sono quindi poco sostenibili tutti i prodotti eccessivamente dolci e prodotti con farine raffinate come biscotti e brioches.

Gli alimenti semplici e integrali invece non sono molto graditi: il 50% non consuma mai il pane integrale. Il 60% adopera pane bianco e il 30% arriva a mangiarne anche 2-3 porzioni al giorno. I cereali raffinati sono impiegati dal 97% degli intervistati, mentre il 55% non utilizza mai l’integrale. Infatti, più della metà degli intervistati non mangia mai pasta e riso integrale, ma nemmeno farro o orzo. L’olio d’oliva viene usato praticamente da tutti: il 90% non utilizza mai la margarina e solo occasionalmente il burro.

Dal sondaggio emerge che il Grana Padano è entrato nelle abitudini degli italiani, soprattutto grattugiato sul primo piatto: oltre a insaporire, apporta nutrienti essenziali e può essere assunto anche da chi è intollerante al latte perché non contiene lattosio.

Si osserva invece che non siamo abituati a mangiare gli alimenti freschi. Inoltre, anche l’utilizzo di frullati e centrifughe è basso. Beviamo poca acqua del rubinetto: berne di più aiuterebbe a risparmiare bottiglie di plastica.

Le uova sono consumate una volta a settimana, mentre la carne e il pesce sono utilizzati come maggior fonte proteica dagli intervistati. Il piatto a cui quasi nessuno vuole rinunciare è la pizza: solo il 5% non la mangia mai, mentre il 40% lo fa almeno una volta a settimana e un altro 40% anche più volte.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Osservatorio Gran Padano

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