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Gerry Scotti sostiene giovani ricercatori

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Pubblicato il: 16-06-2015

Per il quinto anno il conduttore sostiene i progetti di ricerca di quattro scienziati di talento. E con questi sono 20 gli studiosi adottati.

Gerry Scotti sostiene giovani ricercatori © Web

Sanihelp.it - Ancora una volta Gerry Scotti si mostra sensibile verso la ricerca e ancora una volta non lo fa solo come testimonial della campagna 5x1000 dell'Istituto Clinico Humanitas, ma anche sostenendo di tasca propria gli studi nel nostro Paese di quattro giovani medici al rientro da prestigiose esperienze estere.

«In tanti, fra i ricercatori sostenuti da Gerry Scotti nel corso degli anni, sono riusciti a conquistare traguardi importanti» racconta il professor Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas. Quest’anno il sostegno del presentatore va a tre donne, due italiane e una canadese, e a un uomo che arriva dal Giappone

Elena Monica Borroni sta lavorando a un progetto di ricerca sulla molecola ACKR2 che si è visto essere una sorta di trappola per molecole che sostengono le risposte infiammatorie: lo studio del suo meccanismo di funzionamento, che sarà proseguito grazie al finanziamento di Scotti, potrebbe aiutare nella lotta alle malattie autoimmuni e ai tumori.

Elena Lorenzi, invece, con il sostegno del presentatore porterà avanti il Cancer free Project già attivo in Humanitas, dedicato ai pazienti che hanno terminato con successo i trattamenti oncologici da più di cinque anni e che quindi possono puntare al recupero di un pieno benessere psico-fisico. Il progetto punta, in particolare, a favorire un’adeguata collaborazione e interazione fra l’oncologo e il medico di medicina generale per offrire al paziente un’assistenza che ruoti intorno a lui.

Christina Pagiatakis lavorerà, grazie al contributo offerto da Gerry, allo studio sulla comprensione dei meccanismi con cui alterazioni genetiche predispongono allo sviluppo dell’insufficienza cardiaca.  Un progetto di ricerca che  ha importanti implicazioni per lo sviluppo e anche per la prevenzione delle malattie cardiovascolari come lo scompenso cardiaco e l’aterosclerosi.

Infine, Kenji Daigo sta studiando una proteina, la PTX3, come potenziale nuovo agente diagnostico e terapeutico nei confronti degli agenti infettivi. La sua ricerca, sostenuta dal conduttore, potrà in particolare contribuire a chiarire come e con cosa questa molecola interagisce, per usarla in maniera mirata.

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Istituto clinico Humanitas

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