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FDA bandisce i grassi idrogenati negli USA entro tre anni

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Pubblicato il: 18-06-2015

Sanihelp.it - Da un po' di tempo a questa parte esperti e nutrizionisti stanno mettendo in guardia i consumatori riguardo i pericoli di assumere prodotti che contengano grassi idrogenati. Si tratta di lipidi che possiedono, come vantaggio, una maggiore capacità di conservazione e una migliore stabilità termica a fronte di un costo basso: esempio principale di prodotto che contiene questi composti è la margarina, ma anche i prodotti da forno, le merendine, gli snack, le patatine, non ne sono privi. Il problema di queste sostanze è che aumentano a dismisura i livelli di colesterolo cattivo, quello LDL, a fronte di un'azione di diminuzione del colesterolo buono, o HDL: cosa che significa un grosso incremento delle probabilità di patologie cardiovascolari quali infarto del miocardio e ictus.

Il pericolo legato all'assunzione di grassi idrogenati ha convinto la Food and Drugs Administration, ente governativo americano che regolamenta i prodotti alimentari e farmaceutici, a bandirne l'utilizzo entro tre anni. Qualunque agenzia alimentare voglia utilizzare queste sostanze dovrà chiedere il permesso alla FDA: con tutta probabilità, tra l'altro, se lo vedrà negare. Si tratta di un giro di vite piuttosto duro da parte del governo statunitense, che già dal 2006 aveva introdotto la norma, obbligatoria per qualsiasi prodotto in commercio, di segnalare la quantità di grassi idrogenati al suo interno.

Per la verità, questo divieto era atteso già da tempo, ed è stato accolto con molto favore dall'opinione pubblica: uno studio americano ha infatti evidenziato come questa nuova regolamentazione contribuirà a prevenire 7 mila morti e 20 mila attacchi di cuore l'anno solo negli USA, paese da sempre funestato dai decessi per infarto del miocardio dovuti ad una alimentazione ricca di acidi grassi trans. Ovviamente una brutta notizia per le multinazionali del cibo, a cui questa nuova legge costerà circa 6 miliardi di dollari: ma un'ottima notizia per le casse dello stato, che risparmierà 140 miliardi di dollari, utilizzati oggigiorno per curare ed informare i cittadini, nei prossimi vent'anni.

Anche i medici ed esperti italiani hanno accolto la decisione con grande entusiasmo, e sperano ovviamente che anche l'Italia finalmente seguirà l'esempio degli Stati Uniti: nel nostro paese, infatti, non è obbligatorio per le compagnie alimentari specificare i livelli di grassi idrogenati all'interno di un prodotto, sebbene la maggior consapevolezza ed attenzione verso la nutrizione ha spinto molte agenzie a specificarne l'assenza attraverso etichette apposite.  

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Food and Drugs Administration

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