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Secondo una ricerca, le donne vogliono protezione efficace

Solari: nuove tecnologie di protezione

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Pubblicato il: 23-06-2015

Spray multiposizione, oli con protezioni alte, tecnologie sofisticate per le pelli sensibili, filtri che funzionano anche sulla pelle bagnata. Tutte le novità per un'abbronzatura a prova di rischi.

Solari: nuove tecnologie di protezione © Thinstock

Sanihelp.it - Tra i desideri principali delle donne quando si parla di sole, rivela un recente studio commissionato da Vichy, c’è anche quello di una protezione efficace e di lunga durata. Per questo, oltre all’effetto estetico che il prodotto ha sulla pelle, alla gradevolezza della texture, alle proprietà del cosmetico (che oggi, oltre a proteggere, contribuisce a rendere la pelle più bella grazie all’inserimento nelle formule di attività idratanti, antietà o specifici in base alle esigenze), è importante verificare le sue capacità protettive, determinate dalla presenza di filtri UVB e UVB (prodotti detti ad ampio spettro).

Il 70% dei raggi UVB è riflesso dallo strato corneale, il 30% attraversa l’epidermide, il 10% raggiunge il derma superficiale: sono i raggi responsabili delle scottature. I raggi UVA sono fino a 20 volte più abbondanti dei raggi UVB: possono essere insidiosi perché i loro effetti non sono visibili, ma provocano invecchiamento precoce della pelle e sono coinvolti nell’insorgenza di alcuni tumori cutanei.

La tipologia più a rischio è quella chiara e sensibile al sole, ovvero quella che non può esporsi senza protezione senza incorrere in rossori e fastidi. Attualmente, oltre il 65% delle donne considera la propria pelle chiara o sensibile al sole. Per queste donne ci sono prodotti specifici, con tecnologie di protezione che rispettano l’ipersensibilità di queste pelli.

Tante le novità degli ultimi anni per una protezione che non teme nessun tipo di vacanza: spray multiposizione, per raggiungere anche la schiena e le parti più difficili senza bisogno di chiedere al partner, oli con protezione alta, che illuminano e uniformano la pelle del corpo senza rinunciare a tutelarla, nuovi filtri che funzionano bene anche sulla pelle bagnata, perché vengono assorbiti dall’acqua.  

Il sole infatti non è l’unico nemico da cui difendere la pelle in estate. Biotherm ha identificato acqua e vento come gli agenti aggressivi principali che possono rendere la pelle più vulnerabile ai raggi solari. Un clima ventoso e le frequenti immersioni possono provocare secchezza, disidratazione, perdita di elasticità, ruvidità, sensazione di pelle che tira e prurito.

La tecnologia dei nuovi solari combina una protezione avanzata per la fragile barriera della pelle proteggere da sole, mare e vento. Nelle formule vengono inseriti innovativi filtri che si rafforzano a contatto con l’acqua, per una protezione continua: contengono un sensore minerale ionico a ioni negativi che si legano a quelli a carica positiva contenuti nell’acqua e nel sudore creando un velo idrorepellente che potenzia la barriera UV. 

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Redazione

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