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Questo l'obiettivo dei medici specialisti

Meno interventi chirurgici per le patologie della mano

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Pubblicato il: 22-06-2015

Sanihelp.it - Oltre 1000 chirurghi della mano e 300 fisioterapisti provenienti da tutta Europa hanno animato la ventesima edizione del FESSH Congress (il congresso Internazionale organizzato dalla Federation of European Societies for Surgery of the Hand) con un ciclo di interventi, lectio magistralis e workshop dedicati alle nuove tecnologie per il trattamento e la riabilitazione delle patologie della mano.

«Quest’anno abbiamo cercato di focalizzarci sull’innovazione e sull’aggiornamento professionale – ha spiegato Giorgio Pajardi, Direttore dell’Unità Operativa di chirurgia della mano del Gruppo MultiMedica e Presidente del Congresso – Il filo conduttore sta nella volontà comune di cercare nuove strade che portino alla sostituzione completa o parziale degli interventi. Questa è la direzione che sta prendendo anche la ricerca scientifica. Io, per esempio, non mi sento un chirurgo, curo la mano e quando necessario la opero».

Proprio nella prospettiva di limitare il numero di interventi chirurgici, durante il congresso, svoltosi a Milano presso il centro MiCo dal 17 al 20 giugno, è stato concesso largo spazio all’innovativa terapia del Morbo di Dupuytren, una malattia progressiva che provoca la graduale flessione di una o più dita, con conseguente limitazione dell’estensione della mano.

Se fino a pochi anni fa questa patologia poteva essere trattata esclusivamente con un intervento chirurgico infatti, l’efficacia della collagenasi (un farmaco iniettato nella mano in grado di disgregare il tessuto patologico che blocca il movimento della mano) sta già fornendo una valida opportunità terapeutica alternativa all’operazione.

«In Italia questo trattamento risulta essere già molto diffuso e rappresenta ormai lo standard a livello mondiale – prosegue il dottor Pajardi – Tuttavia, in alcuni Paesi europei come Francia e Germania non è ancora distribuito, un fattore legato a problemi di sostenibilità economica che nulla hanno a che vedere con la valenza scientifica del farmaco. Uno dei motivi per cui è importante l’impiego della collagenasi è che la malattia di Dupuytren, essendo congenita, può ripresentarsi. Pertanto, ripetere il trattamento con il farmaco non crea alcun problema al paziente, mentre una seconda operazione può portare alla comparsa di cicatrici».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato Stampa XX FESSH CONGRESS

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