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Prevenzione

Sport estremi? Serve una preparazione adeguata

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Pubblicato il: 23-06-2015

Secondo uno studio australiano sottoporre l'organismo ad un eccessivo sforzo fisico, quando non si è sufficientemente allenati, aumenterebbe drasticamente il passaggio delle endotossine nel sangue, causando gravi infiammazioni e intossicazione

Sport estremi? Serve una preparazione adeguata © Thinstock

Sanihelp.it - Sono sempre di più le persone che scelgono di intraprendere sport estremi: negli ultimi anni il numero di coloro che hanno provato a portare a termine una maratona oppure una gara di al triathlon, fino ad arrivare all’Ironman (la massima espressione del triathlon che prevede 3,8 km di nuoto, 180 in bici ed una maratona) è in continua crescita.

Sfide di questo tipo presuppongo però un allenamento adeguato, costante e progressivo, che richiede fatica, tempo e tanta dedizione: a suggerirlo non sono solo gli atleti professionisti e gli esperti del settore, ma anche i risultati di un interessante studio condotto dalla Monash University di Melbourne, pubblicato sulla rivista specializzata International Journal of Sports Medicine. La ricerca, condotta su atleti che partecipavano a gare di maratona di 24 ore, o sportivi che si sottoponevano a prove di resistenza che prevedevano sforzi continuativi e prolungati - come nel caso dei ciclisti che corrono un grande giro - ha dimostrato come per queste persone esista un forte rischio che il sangue si avveleni: i batteri intestinali sviluppati durante lo sforzo intenso infatti si disperdono nel sistema sanguigno, causando una intossicazione pari a quella di chi si ammala di setticemia, una malattia sistemica che ha un tasso di mortalità più alto di infarti e ictus.

I ricercatori australiani hanno analizzato un campione di sangue prima e dopo la competizione, comparandolo anche con quello di atleti ed individui in condizione di riposo: i livelli di tossicità del gruppo di controllo cambiavano drasticamente, con un picco drammatico nel post-gara.

In particolare l'intestino aumenta la produzione di endotossine, batteri naturalmente presenti al suo interno, che riescono a raggiungere il flusso sanguigno e lì disperdersi in tutto il corpo, andando ad incrementare il rischio di infiammazione e a indebolire il sistema immunitario. Nel caso di atleti allenati, il corpo era in grado di reagire, sviluppando una risposta adeguata ed eliminando il rischio di tossicità, ma per i meno preparati la possibilità di sviluppare facilmente infiammazioni o vere e proprie setticemie risultava elevata.

Oltre a seguire un programma di allenamento adeguato, per chi decide di avvicinarsi ad uno sport estremo è anche fondamentale sottoporsi ad un check up medico approfondito, atto a valutare il proprio stato di salute.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
da uno studio condotto dalla Monash University di Melbourne, pubblicato sull' International Journal of Sports Medicine

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