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Non solo cibi mediterranei

Bambini a tavola: sì ai cibi multietnici

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Pubblicato il: 30-06-2015

Creata dai pediatri la Piramide alimentare transculturale: unisce i principi della dieta mediterranea ai cibi multietnici, per un'alimentazione globalizzata fin dall'infanzia.

Bambini a tavola: sì ai cibi multietnici © Thinstock

Sanihelp.it - L’integrazione tra popoli comincia dal menù dei piccoli. Non solo pasta e riso: nei piatti dei bambini entrano sorgo, miglio e quinoa. Germogli di bamboo e foglie di cassava accanto a pomodori e melanzane. E per frutta mele, arance, ciliegie, ma anche litchis e papaya.

A promuovere questa nuova strategia nutrizionale, nell’anno dell’Expo sul tema Nutrire il pianeta, è la Società italiana di pediatria che di recente ha presentato la Piramide alimentare transculturale, uno strumento di educazione alimentare per i bambini basato su alimenti globalizzati.

In Italia solo un bambino su due in età prescolare mostra un’elevata aderenza ai principi della dieta mediterranea e il numero decresce nelle età successive. Eppure è dimostrato che la dieta mediterranea è inversamente associata a sovrappeso e obesità.

In una società multietnica come quella italiana l’obiettivo di ridurre le cosiddette NCDs (non communicable diseases), le patologie come obesità, diabete, ipertensione, tumori, può essere raggiunto favorendo una maggiore adesione alla dieta mediterranea sia nei bambini italiani sia stranieri, incoraggiando la commistione di tradizioni alimentari diverse, nel rispetto del bilancio calorico e della qualità dei micro e macronutrienti.  

I principi della Piramide sono quelli della dieta mediterranea, integrata da cibi multietnici: elevata assunzione di verdura, legumi, frutta, noci e cerali integrali; consumo di pesce medio alto; elevata assunzione di acidi grassi insaturi (olio di oliva); basso intake di acidi saturi grassi e di prodotti caseari; ridotta assunzione di carne, soprattutto rossa, apporto moderato di sale e attività fisica quotidiana (almeno un’ora al giorno).

La colazione dovrebbe assorbire il 15% delle calorie giornaliere: quella ideale è a base di latte o yogurt parzialmente scremato, fette biscottate o pane integrale con marmellata o muesli o biscotti secchi o cereali integrali, e frutta fresca.

Lo spuntino al mattino e la merenda di metà pomeriggio, che devono assicurare il 5% e il 10% delle calorie giornaliere, non vanno mai saltati perché servono a non lasciare un lungo intervallo tra i pasti.

Nei due pasti principali, il pranzo (40% delle calorie) e la cena (30% delle calorie), devono essere presenti carboidrati, proteine, lipidi e fibre. Molto importante è un’assunzione giornaliera adeguata di acqua (pari a 1600 ml di acqua al giorno per bambini 4-6 anni e 1800 ml per bambini 7-10 anni).  

I consigli per orientarsi nella scelta degli alimenti: privilegiare pane e cerali integrali e riso parboiled (quest’ultimo massimo 2 volte alla settimana). Si raccomanda la cottura al dente. Variare la scelta considerando anche cereali tipici di altre tradizioni, quali sorgo, miglio, grano saraceno, quinoa, amaranto. 

Sì a un panino al giorno, preferendo quelli preparati con farina integrale o con farina tipo 1. Per la carne, puntare su pollo, coniglio, tacchino, vitello, manzo magro, maiale sgrassato. Preferire il pesce azzurro (sarda, alici), evitando quelli di grossa taglia (spada e tonno). Merluzzo, nasello, sgombro, spigola o persico meglio non più di una volta a settimana. Cefalopodi, tipo calamari e polpo, non più di una volta a settimana

I legumi: associarli sempre (freschi, secchi o surgelati) ai cereali come piatto unico in alternativa al primo e secondo piatto. Consumare frutta 2-3 volte al giorno, preferendo quella di stagione, non frullata o passata, e integrando anche quella di altre tradizioni alimentari quali frutto del baobab, frutto della passione, mango, guava. Da non assumere più di 2-3 volte alla settimana: kiwi, uva, banana, ananas, papaya, jackfruit. Da limitare (1 volta alla settimana) plantano o datteri o avocado o tamarindo

Consumare verdura fresca o surgelata, non frullata o passata, 2 volte al giorno. Preferire quella di stagione (pomodori, zucchine, peperoni, okra, foglie di cassava, germogli di bamboo). Per i condimenti, privilegiare l’olio extravergine di oliva e limitare il sale, e preferire la cottura in umido, al vapore, al forno, al cartoccio. 

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Società italiana di pediatria

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