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In Lombardia è già attivo il Numero Unico di Emergenza 112

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Pubblicato il: 06-07-2015

Sanihelp.it - Un progetto avviato nel 2010 a Varese, esteso nel 2012 alle province di Como, Monza e Brianza, Lecco e Bergamo, e arrivato a coinvolgere l’area territoriale di Milano nel 2013 e di Brescia nel 2014, dove la Centrale operativa è in fase di attivazione.

Si parla del servizio ‘Numero Unico Europeo d'emergenza 112’, un modello unico in Italia (che ripropone peraltro quello già adottato in diversi Paesi europei) che permette di far confluire tutte le telefonate di emergenza, qualsiasi numero di soccorso venga composto, in un'unica Centrale Operativa, il Call Center NUE 112.

Dopo aver localizzato il chiamante e individuata l'esigenza, gli operatori del Call Center si occupano di smistare le chiamate all'ente più indicato per la gestione dell'emergenza, allertando l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco o l’Emergenza Sanitaria.

Attraverso l’App ‘WHERE ARE U’, disponibile gratuitamente sugli App store di iOS, Android e Windows Phone, o sul sito www.areu.lombardia.it, poi, è possibile contattare gratuitamente gli operatori del Call Center NUE 112 e permettere loro di accedere - tramite GPS - alle coordinate geografiche di posizionamento dell’utente, una funzionalità fondamentale soprattutto nel caso in cui quest’ultimo non sia in grado di fornire indicazioni precise a proposito.

Ma non è tutto: per le donne vittime di violenza, l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) di Regione Lombardia in collaborazione con l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda), ha presentato lo scorso 30 giugno la ‘silent call’, una nuova funzionalità dell’App ‘WHERE ARE U’ che permette di contattare gratuitamente il Call Center NUE 112 e segnalare la propria posizione senza il bisogno di parlare.

«Ogni giorno, in Lombardia, si verificano casi in cui qualcuno ha bisogno d'aiuto e non può o non riesce a parlare – spiega Alberto Zoli, Direttore Generale AREU – Da oggi c'è questa App che permette di essere messi in contatto con le Forze dell'Ordine, il soccorso tecnico o il soccorso sanitario. È essenziale che i cittadini la scarichino e, soprattutto, che mettano l'icona dell'App sulla home page del loro smartphone, in modo che sia immediatamente a disposizione, in caso di bisogno».

«La violenza femminile è una problematica di grande attualità – commenta Francesca Merzagora, Presidente di Onda – I dati presentati nel 2013 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità mostrano che il 35% delle donne nel mondo è vittima di sopruso fisico e/o sessuale da parte del partner o di sconosciuti e che il 38% dei femminicidi avviene dentro le mura di casa. In Italia, secondo il rapporto EURES del novembre 2014, in 7 casi su 10 gli episodi di violenza sono consumati nel contesto familiare e affettivo per mano del coniuge, del partner o ex partner».

Per questo, sulla linea dell’elaborazione di strategie utili a rispondere efficacemente al terribile fenomeno della violenza femminile, Onda ha fornito il proprio supporto ad AREU nell’attivazione della ‘chiamata silenziosa’ all’interno dell’applicazione ‘WHERE ARE U’, «una funzionalità che permetterà alle donne che subiscono violenza domestica di chiedere aiuto senza dover comunicare con l’operatore, riducendo così i tempi di intervento delle Forze dell’Ordine – conclude Francesca Merzagora – Onda accoglie con grande apprezzamento questa iniziativa, che testimonia un’ulteriore attenzione dedicata dalla Regione Lombardia alla tutela della salute femminile».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato Stampa Onda

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