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Adolescenti: occhio a fumo, alcol e droghe, tutti in aumento

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Pubblicato il: 14-07-2015

Sanihelp.it - Secondo un’indagine Doxa del 2014, il 13,2% dei ragazzi fuma la prima sigaretta prima dei 15 anni e la percentuale sale al 44% in quelli tra i 15 e i 17 anni. Nel 2014, la sigaretta elettronica che appare più amata dagli uomini (66%) rispetto alle donne (34%) è apprezzata anche dai ragazzi tra i 15 e i 24 anni nel 14% dei casi. In generale, però, l’uso è più che dimezzato rispetto al 2013 e i suoi utilizzatori sono passati dal 4,2% all’1,6%.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il tabacco resta una causa di morte per oltre la metà dei suoi consumatori e, nel mondo, si stimano circa 6 milioni di decessi annui, di cui 5 milioni per esposizione diretta e oltre 600 mila per fumo passivo. Dati destinati a peggiorare e raggiungere gli 8 milioni di morti l’anno entro il 2030 (dati maggio 2015).

Secondo l’Oms, inoltre, bisogna fare attenzione anche all'alcol: per gli adolescenti fino a 16 anni è raccomandata la totale astensione: dai 16 anni in poi si può iniziare al massimo con un bicchiere di vino al giorno fino ad arrivare a due in età adulta. Sulla base di evidenze scientifiche, infatti, chi inizia a bere prima dei 16 anni ha un rischio 4 volte maggiore di sviluppare alcoldipendenza in età adulta rispetto a chi inizia non prima dei 21 anni. In Italia, la somministrazione di alcolici ai minori di 16 anni è vietata.

Il consumo prima dei 16 anni, inoltre, è ritenuto molto pericoloso per gli effetti negativi che può causare dal punto di vista neurologico sul sistema nervoso centrale: comportamenti alterati e sbalzi d’umore, perdita di controllo e aggressività, ma anche sull’apparato gastroenterologico, con danni gravi sul fegato e pancreas (steatosi epatica, cirrosi e pancreatite) e, ancora, ipertensione e cardiopatie.

Purtroppo, è poi molto diffuso tra i ragazzi il binge drinking, bere per ubriacarsi, che consiste nel bere 5 o più bevande alcoliche in un'unica occasione, come gli happy hour, lontano dai pasti e in genere nel fine settimana, con lo scopo di sentirsi più disinvolti e più sicuri di sé.

Attenzione anche agli energy drink che uniti alle bevande alcoliche diventano dei cocktail micidiali perché tendono a mascherare la sonnolenza creando una falsa percezione di benessere e possono avere effetti collaterali di rilievo in presenza di malattie croniche (nei soggetti cardiopatici, per esempio, possono provocare aritmie anche rilevanti).

Per quanto riguarda le droghe, queste compromettono il funzionamento del sistema nervoso centrale e le sostanze assunte regolarmente possono provocare alterazioni anatomiche della massa cerebrale. Possono causare patologie polmonari croniche e, a livello neurologico e psicofisico, determinano sbalzi di umore, alterazioni nei legami familiari e affettivi, peggioramento scolastico e riduzione della concentrazione. Riguardo l’utilizzo abituale di cannabis, studi scientifici recenti hanno evidenziato come aumenti del 24% il rischio che insorgano patologie psichiatriche gravi come la schizofrenia e il disturbo bipolare.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
WAidid, Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici

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