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Le 10 cose (più una) da sapere prima di rimuovere un tattoo

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Pubblicato il: 15-07-2015

Sanihelp.it - I pentiti del tatuaggio in Italia non mancano: secondo i dati raccolti dall’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), solo nel 2014 le rimozioni di tatuaggi sono state 12mila. Togliere un tatuaggio è molto più difficile che farlo: ci sono alcune cose che bisogna sapere.

Primo. Il laser non sempre cancella del tutto il tatuaggio: l’efficacia del trattamento dipende da colore, profondità, densità e tipo di pigmento e dal fototipo, cioè dal colore della pelle (bianca, olivastra, nera).

Secondo, rivolgetevi solo a professionisti esperti in grado di proporre tecniche moderne. Al momento la più efficace è il laser q-switchati (laser Q-S), strumenti che producono un impulso laser di brevissima durata (nanosecondi, alcuni miliardesimi di secondo). Questo distrugge le cellule entro le quali sono accumulati i granuli di pigmento, spezzandoli in frammenti più piccoli (diametro variabile da 10 a 100 millesimi di millimetro) che vengono smaltiti nei liquidi corporei o da cellule migranti nel corso dei giorni e delle settimane successive. Ripetuti trattamenti, distanziati da un congruo periodo di tempo (in genere 45 – 60 giorni) per consentire la spontanea rimozione dei pigmenti, consentono di perseguire la progressiva scomparsa del tatuaggio.

Terzo, calcolate bene i tempi, perché sono necessarie diverse sedute distanziate di circa 6-8 settimane. L’esposizione della cute trattata al sole o a lampade abbronzanti dev’essere evitata almeno per un mese, avendo cura, nelle corso delle prime esposizioni, di utilizzare creme a filtro solare ad alta protezione (filtri 30+-50+).

Quarto, è difficile sapere in anticipo quante sedute serviranno. Nei casi più facili da 3 a 5, mentre in quelli più difficili 8-12. Dipende da diversi fattori: il tipo di tatuaggio (quelli professionali sono normalmente più difficili da rimuovere a causa della maggior profondità del pigmento e della sua elevata densità); il colore (il verde, l’azzurro e soprattutto il giallo, sono molto difficili da rimuovere, mentre il rosso, in alcuni casi, può scurirsi, per effetto di eventuali materiali ferrosi presenti nel pigmento). I tatuaggi più vecchi sono più facili da cancellare rispetto a quelli più recenti, perché il corpo ha già eliminato una parte del pigmento.

Quinto, la durata di ogni seduta dipende dalla superficie del tatuaggio. Una superficie di 4 centimetri di lato viene trattata in una decina di minuti. 

Sesto, i tatuaggi cosmetici (sopracciglia, labbra, areole, camouflage di cicatrici) di colore rosa-marron-arancio, devono essere trattati con prudenza, effettuando test su piccole aree prima di procedere al trattamento completo, in quanto contengono zinco e ossido di titanio e se trattati con il laser Q-S possono annerirsi irreversibilmente.

Settimo, si può interrompere il trattamento di rimozione in qualsiasi momento, consapevole che il lavoro non è completato. 

Ottavo, il trattamento con laser Q-S è doloroso. Per ridurre il dolore viene di norma applicata della crema anestetizzante 30 minuti prima della seduta e durante il trattamento viene appoggiato del ghiaccio sulla cute.

Nono, la rimozione è più problematica per chi ha la pelle scura. Chi ha la pelle olivastra, mulatta o nera o di colore più scuro del tatuaggio da rimuovere corre un forte rischio di alterare la pigmentazione. La rimozione è sconsigliata anche a chi ha la tendenza a sviluppare cicatrici ipertrofiche o cheloidee, a chi presenta infezioni attive della pelle. Attenzione invece a terapie farmacologiche o con farmaci fotosensibilizzanti.

Decimo, dopo il trattamento si formano sulla pelle delle bollicine. È indicato trattare la pelle con unguenti antibiotici e applicare una medicazione occlusiva con garza vaselinata per uno o due giorni, fino alla formazione delle croste. 

Infine, si deve sapere che, in corrispondenza del tatuaggio rimosso, potrebbe rimanere una sorta di ombra chiamata fantasma del tatuaggio. Può durare alcuni anni o anche per sempre.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Aicpe

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