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Mangiare significa convivialità

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Pubblicato il: 21-07-2015

Troppo occupati a pensare alla linea spesso ci si dimentica che mangiare non significa privazione per stare in forma, perché il cibo è sinonimo di piacere di stare insieme.

Mangiare significa convivialità © Thinstock

Sanihelp.it - L’estate è sicuramente uno dei periodi più attesi dell’anno, perché significa avere più tempo libero da dedicare a se stessi e ai propri cari, è sinonimo di posti nuovi, avventure e importanti esperienze di vita.

Non c’è niente di più triste, forse, che arrivare a questo importante appuntamento stressati dalla forma fisica e con l’incubo di non essere all’altezza dei selfie delle amiche al top della forma: quante persone arrivano alla soglia delle vacanze privandosi del cibo, saltando pasti e rinunciando persino a un dolcetto!

Questo atteggiamento di rinuncia e sacrificio non giova assolutamente all’umore, ma neppure alla forma fisica: sono diversi gli studi scientifici che hanno evidenziato come l’approccio rinunciatario all’alimentazione non aiuta a perdere peso.

D’altronde basta fermarsi a riflettere un attimo: che estate e che vacanze sono quelle nelle quali non c’è una cena con gli amici, con i parenti che non si vedono da tempo o senza l’aperitivo con i vecchi compagni di scuola?

Cosa c’è di più bello se non il ritrovarsi insieme e condividere il cibo o una bevanda?

Il cibo è convivialità e troppo spesso, questo dettaglio che non è affatto un dettaglio, viene dimenticato.

La dieta non è rinuncia e non è privazione, ma significa saper scegliere con giudizio e gusto gli alimenti e metterli in tavola. 

A volte lo scoglio più grande è prendere i prodotti di stagione, così abbondanti nel periodo estivo e prepararli secondo ricette gustose, ma poco caloriche: l’impresa a volte sembra davvero titanica. Molto indicativo e interessante a questo proposito, il libro Liberi dalle diete con il metodo Carla Lertola.

Come spiega Carla Lertola, medico specialista in scienza dell'alimentazione a Milano, Gallarate e Savona.  «Ho scritto un libro che prevede 17 situazioni di convivialità classica, proponendo un menu alternativo, ma a parità di sapore e gradevolezza (compresi gli alcolici) con  una media di 1500 calorie risparmiate rispetto a quello che avremmo mangiato nella stessa occasione.

Tutto è tratto dalle storie vere dei miei pazienti e le ricette sono state messe a punto con lo chef biologo Fiorenzo Frumento».

Abbiamo la serata fra amiche Sex and the city, la serata partita maschile, il day after per riprendersi senza digiunare da un pranzo o una cena esagerati, vari festeggiamenti e compleanni, persino la serata per gli amanti del cioccolato, primo e secondo compresi.

Con questi menu si può dunque sostituire un pasto classico fra amici, con la suocera, con il partner e provare su pista il Metodo Carla Lertola, una dieta mediterranea rivista dove non esistono restrizioni ma si gioca astutamente su condimenti, scelta dei cibi (a parità di gusto certi sono meno calorici) e uso oculato dei condimenti.

Un libro che va benissimo anche in trasferta estiva, perché le ricette sono facili da eseguire e veloci.

Se poi decidete di unire più occasioni, ricette o la prova mese per lui e per lei che trovate alla fine del libro, oltre a provare il mio Metodo vi ritroverete, già dopo l'estate, più sgonfi e con qualche chilo in meno ».

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Redazione- Comunicato stampa

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