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Il 46% degli italiani mangia (o ricicla) il pane avanzato

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Pubblicato il: 28-07-2015

Sanihelp.it - Quasi la metà degli italiani (46%) mangia il pane avanzato dal giorno prima, con una crescente tendenza a contenere gli sprechi favorita anche dalla crisi, ma si registra anche un ritorno al passato con oltre 16 milioni di italiani che, almeno qualche volta, preparano il pane in casa, secondo il rapporto Coldiretti/Censis 2014.

Secondo un sondaggio condotto dal sito www.coldiretti.it sono diverse le tecniche utilizzate per evitare lo spreco del pane: il 18% degli italiani lo surgela, il 12% lo grattugia, il 15% lo dà da mangiare agli animali mentre nel 9% delle famiglie il pane non avanza mai.

In molti utilizzano il pane raffermo per la preparazione di particolari ricette che nella maggior parte dei casi hanno dato vita a famosi piatti della tradizione gastronomica italiana, dai canederli trentini ai capunsei lombardi, fino alla panzanella e alla pappa al pomodoro della Toscana ma anche al pane cotto e rape tipico della Puglia. 

Il pane è una componente importante della dieta degli italiani anche se il consumo è sceso nel 2014 al record negativo di circa 90 grammi, pari a meno di due fettine di pane al giorno (o due rosette piccole) a persona. Nel 1861, anno dell’Unità d’Italia, si mangiavano ben 1,1 chili di pane a persona al giorno.

Da allora si è verificato un profondo cambiamento degli equilibri nutrizionali della dieta con un progressivo contenimento dei consumi di pane che nei tempi recenti sono scesi nel 1980 intorno agli 230 grammi a testa al giorno, nel 1990 a 197 grammi, nel 2000 a 180 grammi, nel 2010 a 120 grammi e nel 2012 a 106 grammi per arrivare a meno di 100 grammi già nel 2013.

Numeri ben differenti da quelli dei Paesi che guidano la top ten mondiale dei consumi di pane, che vede al primo posto la Turchia, con 105 chili di pane pro capite consumato, il triplo degli italiani, seguita dal Cile, con 96 chili a testa. Al terzo posto gli argentini (76 chili pro capite annui), seguiti a pari merito da svizzeri, polacchi e greci, tutti con 70 kg annui. Poco sotto gli irlandesi (68 chili) che precedono ungheresi e olandesi, appaiati a quota 60 chili. Chiudono la classifica i tedeschi, con 55 chili di pane pro capite.

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Coldiretti

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