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Nuove mode in sala parto: arriva il crowd-birthing

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Pubblicato il: 29-07-2015

Sanihelp.it - «Il parto è doloroso. Fortunatamente, la donna tiene la mano dell'uomo, così lui soffre meno». Si tratta di una frase di Pierre Desproges, dissacrante umorista francese. Un tempo, in effetti, la sala parto era solo appannaggio della donna incinta e del futuro genitore: a volte, in realtà, il padre viene lasciato addirittura fuori, se particolarmente sensibile. Oggigiorno, invece, nell'epoca dei social media, la nuova moda è il «crowd-birthing»: le madri invitano sempre più gente ad assistere al parto, anche amici e sconosciuti.

Verrebbe da chiedersi il motivo di questa nuova mania: ma forse non è il caso di farsi domande a cui è impossibile trovare una risposta intelligente. Secondo un sondaggio promosso dal blog Channel Mum, che ha coinvolto circa 2000 intervistati, per i parti di adolescenti e donne intorno ai vent'anni la media di spettatori si aggira intorno alle otto persone: il risultato è che dare la vita, un tempo faccenda estremamente privata, sta diventando sempre più un evento pubblico, anche considerando il fatto che un quarto delle future madri decidono di condividere l'operazione sui rispettivi profili social.

La spiegazione di una tale decisione arriva dalla fondatrice di Channel Mum, Siobhan Freegard, secondo cui «le generazioni più giovani sono abituate a spartire ogni aspetto della loro vita: quindi perché non il parto? Molte donne sentono come questo sia il più grande successo conseguito nella propria esistenza, dunque è normale che vogliano condividere il momento con le persone a loro più vicine. Il fenomeno del crowd-birthing può non essere per tutti, ma essere testimoni di un parto rappresenta un onore e un privilegio che unisce famiglie e amici come nessun'altra cosa». Tuttavia, lo studio mostra anche come alcune donne si sentano sotto pressione dalla cosa e rifiutino trattamenti di gestione del dolore o il parto cesareo, che le farebbe sentire come se avessero fallito nell'operazione.

Il motivo risiederebbe nel fatto che, secondo tre donne su cinque intervistate, diventando un evento sempre più pubblico, anche il parto non risulterebbe immune da una certa qual competizione: per esempio, la famosissima modella Giselle Bundchen avrebbe recentemente affermato come in realtà sarebbe un'operazione non dolorosa. Il crowd-birthing risulta in palese contrasto con ciò che accadeva fino a qualche anno fa, quando una sola persona veniva ammessa in sala parto: oggigiorno, al contrario, solo una persona su venticinque ammette il futuro padre, mentre risulta in crescita la presenza di amici, parenti o anche palesi sconosciuti. 

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Channel Mum

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