Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Tools for smart thinking: un manuale per esser più astuti

di
Pubblicato il: 14-08-2015

Sanihelp.it - «Io non vorrei appartenere a nessun club che contasse tra i suoi membri uno come me», diceva Groucho Marx in una delle sue più famose battute. L'autostima risulta fondamentale in qualsiasi campo della propria vita onde realizzarsi e risultare una persona di successo: d'altronde, se una persona non crede in sé stessa, difficilmente troverà qualcuno che lo faccia per lui. Per chiunque fosse entrato nel circolo vizioso della commiserazione, il professor Richard Nisbeth ha scritto un saggio, chiamato «Mindware: Tools for Smart Thinking»: un piccolo vademecum su come recuperare fiducia nella propria persona e ragionare in maniera maggiormente intelligente.

«Non c'è niente nel mio libro – afferma lo psicologo di fama internazionale – che non sia semplice senso comune. Infatti, una volta finito, il vostro quoziente intellettivo non sarà più alto: ma vi sentirete più brillanti». L'opera di Nisbeth comprende cento idee che comprendono vari ambiti, da quello economico a quello filosofico, per aiutarci a prendere decisioni in maniera maggiormente etica, razionale, personale e professionale: in una parola, migliore. Si tratta di semplici strumenti che ci aiutano ad allargare la nostra mente per quel che concerne la nostra capacità di decision-making, forniti dal co-direttore del programma di Cultura e Cognizione della University of Michigan di Ann Arbor.

Per provare l'utilità del suo vademecum, il professor Nisbeth si è sottoposto ad una intervista da parte dei giornalisti del Telegraph, che gli hanno sottoposto varie domande che ci possiamo porre praticamente su base quotidiana. Un esempio: quanto alcol dovrei bere? «Le ricerche affermano che l'abitudine di bere uno o due bicchieri di vino al giorno è connessa ad un aumento della propria longevità – risponde lo psicologo – ma ciò non significa necessariamente che esista un nesso causale tra le due cose. Sappiamo infatti che anche coloro i quali fanno esercizio, mantengono i livelli di colesterolo sotto controllo e assumono vitamine tendono a vivere più a lungo. Ritengo che un po' di alcol sia meglio di zero alcol, perché aumenta la sensibilità di insulina e innalza i livelli di colesterolo buono».

Un'altra sezione interessante del libro risulta essere quella denominata «È ovvio... o no?»: in questo capitolo, l'autore vuole andare a smentire alcuni assunti che ci paiono scontati, il cui nesso causale appare evidente, ma che ad un ragionamento maggiormente intelligente così evidenti e scontati non sono. Per esempio, paesi con alti livelli medi di QI risultano mediamente più ricche, se guardiamo al PIL pro capite: dunque, la tentazione è quella di affermare che essere più brillanti rende una nazione più ricca. Ma, guardando la questione da un altro punto di vista, potrebbe anche essere che le nazioni con maggiore ricchezza hanno migliori sistemi educativi e, quindi, formano persone con un maggiore QI: quindi, non è l'intelligenza che forma la ricchezza, ma piuttosto il contrario. Per tutti questi motivi, per avere una visione più complessa e completa delle cose, e per sentirsi maggiormente intelligenti, il consiglio è dunque quello di dare un'occhiata all'opera di Nisbeth.  



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Mindware: Tools for Smart Thinking, University of Michigan

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti