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Boom di animali domestici tra gli over 65: il 39% ne ha uno

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Pubblicato il: 09-09-2015

Sanihelp.it - Il 39% degli over 65 in Italia, ovvero 2,1 milioni di persone, possiede un animale domestico ed è disposto a spendere quasi 800 euro all’anno per prendersi cura del proprio pet, una compagnia che il 93% degli anziani giudica importante.

L’Osservatorio di FederAnziani Senior Italia ha passato al setaccio usi e abitudini dei senior attraverso un’indagine condotta su un campione di 5.790 over 65.

Dall’indagine emerge come il 39% dei senior intervistati possegga un animale domestico e per esso spenda 786 euro ogni anno, di cui circa 125 per le spese veterinarie, circa 425 per il cibo e circa 236 per l’igiene. A livello nazionale, sono 2,1 milioni i senior proprietari di un animale domestico, per un valore economico di circa 1,4 miliardi annui.

Alla domanda su quanto sia importante la compagnia fornita dall’animale domestico il 93% rispone molto o abbastanza. Quasi 9 su 10 di coloro che dichiarano di possedere un amico a 4 zampe hanno un cane (54%) o un gatto (33%).

A poco meno della metà del campione (47%) l’animale domestico è stato regalato, un quarto lo ha trovato e solo uno su 10 lo ha acquistato in un negozio di animali. Uno su due dichiara di occuparsi in prima persona del proprio amico. 

L’82% porta il suo Fido a passeggio ogni giorno. I senior mostrano un buon livello di conoscenza della pet therapy (78%) e il 97% la ritiene molto o abbastanza importante nel dare sollievo dalla malattia o beneficio allo stato d’animo.

L’85% dichiara di portare regolarmente il proprio animale dal veterinario. Mediamente i possessori di cani si recano più frequentemente dal veterinario di quanto non facciano i possessori di gatti. Più dell’87% vaccina il proprio animale.

Il 38% è solito portarli con sé in vacanza; la metà li lascia nelle abitazioni di figli, parenti o amici; il 12% li lascia in strutture/hotel appositi per pet. Circa il 20% ha rinunciato a una vacanza perché la struttura di destinazione non accettava animali domestici.

Tanti i benefici di questo rapporto speciale tra nonni e pet. FederAnziani, attraverso il suo centro studi, ha stimato che il possesso di un animale domestico, unito a una corretta alimentazione, produrrebbe 4mld di euro di risparmi annuali per il sistema sanitario nella gestione delle malattie croniche (ipertensione, diabete, depressione).

L’attività fisica legata al possesso di un animale, infatti, contribuisce alla prevenzione e al contrasto delle patologie metaboliche, mentre la sola presenza di un animale da compagnia contribuisce alla riduzione dell’ipertensione oltre a rappresentare, soprattutto per gli anziani soli, un efficace mezzo di contrasto della solitudine e della depressione tipici della terza età.



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FederAnziani

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