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Le temperature rigide aumentano il rischio di infarto

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Pubblicato il: 02-09-2015

Sanihelp.it - «Abbiamo dimostrato che esiste una chiara relazione tra temperatura giornaliera e rischio di infarto miocardico acuto (STEMI), studiando il legame tra la temperatura ambientale ed il rischio di un attacco di cuore a Winnipeg, in Canada, una delle metropoli più fredde al mondo» esordisce il dottor Shuangbo Liu dell’Università di Manitoba, durante lo European Society of Cardiology (ESC) Congress.

Winnipeg, una città di circa 700.000 abitanti collocata nel centro geografico del Canada, è infatti nota per i suoi inverni molto rigidi e freddi alternati ad estati calde e secche, una variabilità climatica stagionale che si è rivelata preziosa per studiare l'effetto della temperatura e dell'ambiente sugli eventi cardiaci.

«Il rischio di STEMI può essere previsto fino a due giorni prima dell'attacco di cuore vero e proprio – aggiunge il dottor Liu – pertanto una maggiore sensibilizzazione del pubblico ed una riallocazione delle risorse, potrebbe rivelarsi d’aiuto per rispondere a questo rischio stagionale e quindi prevedibile».

Eseguendo una revisione dei dati relativi a tutti i cittadini di Winnipeg che avevano subito un infarto del miocardio nel corso degli ultimi sei anni, i ricercatori dell’Università di Manitoba hanno infatti scoperto che gli eventi cardiaci si sono verificati nel 32% dei casi in giornate in cui la temperatura era sotto lo zero, nel 38% in cui la temperatura era tra lo zero e 20°C, e nel 31% dei casi al di sopra di 20°C.

«Il nostro studio mette in evidenza la potenziale influenza dell'ambiente sul rischio di infarto miocardico acuto, la tipologia più pericolosa tra gli attacchi di cuore – conclude il dottor Liu – E anzi, la temperatura giornaliera può predire il rischio di STEMI uno o due giorni prima che accada. Questi risultati creano lo spunto per verificare, nel corso di future ricerche, se sia possibile ideare delle strategie di trattamento in grado di temperare gli effetti del clima sul rischio di attacchi di cuore».

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
European Society of Cardiology (ESC)

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