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Pelle splendente? I cibi buoni e quelli da evitare

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Pubblicato il: 21-09-2015

Sanihelp.it - «La pelle è il nostro organo più esteso e anche il più esterno - spiega la dottoessa Magda Belmontesi, specialista in dermatologia, docente della Scuola superiore di medicina estetica Agorà (Milano) - Se è sana e integra, è in grado di esercitare bene le sue funzioni: di barriera nei confronti di sostanze aggressive (fisiche, chimiche, biologiche) e di regolazione degli scambi con l’esterno, trattenendo nutrienti, ossigeno e idratanti e contribuendo all’eliminazione delle sostanze tossiche o di rifiuto prodotte nelle 24 ore.

L’età e l’esposizione ai raggi Uv sono i due fattori principali della perdita progressiva delle capacità di barriera, oltre che del tono, dell’elasticità e dell’integrità. Si riduce la capacità delle ghiandole sebacee di produrre sebo, diminuisce il numero di cellule di Langerhans (cellule a forma di stella, a funzione immunitaria, in grado di stimolare i linfociti, ma anche di eliminare aggressori esterni, come i virus), viene persa man mano la capacità di rigenerazione anche per piccole abrasioni, con una maggiore esposizione al rischio di infezioni».

L'alimentazione può aiutare a rallentare questo naturale processo di invecchiamento. «Ogni giorno occorrono vitamine (idrosolubili e liposolubili), oligoelementi, proteine, fibre, acidi grassi polinsaturi (e, in minor misura, saturi), idratazione abbondante - conferma la dottoressa Maria Gabriella Di Russo, specialista in Idrologia medica, docente del master di medicina estetica all'università di Pavia - Gli alimenti che sostengono l’integrità della pelle sono perciò, prima di tutto, verdure, legumi e frutta (anche secca), cereali integrali, latte e latticini a basso tenore di grassi, pesce e carni bianche, olio extravergine di oliva. Il cioccolato va preferito fondente, oltre il 70% di cacao se possibile, perché più ricco di polifenoli».

«Gli aminoacidi sono indispensabili per costituire sia collagene, elastina, cheratina, proteine che sostengono la trama della pelle sia la fibra degli annessi cutanei, peli e capelli. Gli aminoacidi solforati cisteina, cistina e metionina sono presenti in uova, pesce, pollo. Tra i vegetali, ne sono ricchi broccoli, semi di zucca e sesamo e legumi, da combinare con i cereali per ottenere il panel aminoacidico completo - prosegue Belmontesi - Gli zuccheri (in corretta quantità) danno energia e non solo, anche l’acido ialuronico, fondamentale per l’idratazione e gli scambi intracellulari, è un aminozucchero. 

I lipidi mantengono l’integrità della parete cellulare e sono parte del film idrolipidico (natural moisturizing factor o NMF). Nessuno va escluso dalla dieta: il colesterolo che è un costituente essenziale per la membrana di tutte le cellule, i lipidi saturi, i monoinsaturi omega-9, i polinsaturi omega 3-6, secondo le proporzioni raccomandate dalle linee guida e secondo le condizioni individuali. 

Lo yogurt è un altro alimento amico della pelle, grazie alla presenza di fermenti lattici e probiotici. Contiene vitamine del gruppo B che, in associazione con i lattobacilli, aiutano a mantenere in salute la flora batterica intestinale. Stimolando le funzioni immunitarie, contribuisce alla salute della pelle». 

Quali elementi della nutrizione sono invece poco favorevoli per l’integrità della pelle? «L'alcol, innanzitutto - risponde Di Russo - Com’è noto, le quantità da non superare quotidianamente sono inferiori per le donne rispetto agli uomini. Va inoltre evitato l’eccesso di zuccheri semplici, grassi di origine animale, carni rosse e lavorate (insaccati), fritture (favoriscono la produzione di radicali liberi e l’eccesso di sebo, che può ostruire i pori).

Esagerare col sale favorisce la ritenzione di liquidi, quindi la comparsa di borse sotto gli occhi e cellulite, soprattutto nei soggetti predisposti. A proposito del caffè: se è vero che il consumo ha dimostrato associazioni positive con la salute in generale, va ricordato che la caffeina ha una blanda azione diuretica, ad alte dosi, quindi un effetto disidratante per la pelle.

Belmontesi: «Attenzione a eccessi e squilibri. Per esempio, se il carico glicemico è elevato e mantenuto a lungo, si moltiplica la reazione nota come glicazione, tra gli zuccheri e le proteine, con formazione di molecole AGEs (Advanced glycation end products). Le AGEs attaccano collagene ed elastina, che perdono elasticità, alterando la struttura della pelle e facilitandone l’invecchiamento. Zuccheri e grassi di troppo penalizzano la circolazione, profonda e superficiale, quindi l’apporto di ossigeno, vitamine, minerali e antiossidanti». 

Pelle e ambiente: quale protezione può venire dalla nutrizione? «La pelle soffre l’attacco degli stessi inquinanti che danneggiano tutto l’organismo: fumo, abuso di alcolici, attività sportiva troppo intensa. Inoltre è penalizzante l’esposizione a raggi Uv o infrarossi (riscaldamento, inquinamento ambientale), ossido di carbonio, polveri sottili e metalli pesanti - risponde la dottoressa Belmontesi - Dobbiamo evitare questi fattori e limitare l’esposizione agli Uv a quanto necessario per favorire la sintesi cutanea di vitamina D. 

«Combattere l’inquinamento a tavola si può - aggiunge Di Russo - Il punto di partenza sono gli antiossidanti, antagonisti diretti dei radicali liberi. È sufficiente seguire la regola dei 5 colori di frutta e verdura: il bianco, il verde, il viola, il giallo-arancione e il rosso. Con ogni colore ci assicuriamo proprietà differenti e complementari di vitamine e antiossidanti, perché ciascuno di essi è in grado di difenderci da un numero molto ridotto di radicali liberi.

La scelta va orientata su cibi freschi, consumati entro breve tal quali o inseriti in ricette poco elaborate. Pane e cereali integrali, carni bianche forniscono zinco e ferro: lo zinco contribuisce al rinnovamento cellulare, mentre il ferro è indispensabile per la funzionalità dei globuli rossi, quindi per il trasporto dell’ossigeno. Bere un litro e mezzo di acqua al giorno non contribuisce solo all’idratazione della pelle, ma anche alla circolazione, quindi all’apporto di nutrienti anche in superficie e all’eliminazione di sostanze tossiche o di rifiuto con un sudore definito efficiente».

Integratori sì o no? «Possono essere utili - risponde la dottoressa Belmontesi - fornendo aminoacidi solforati e minerali (per unghie e capelli), vitamine e antiossidanti (ad attività antiradicali liberi, per la protezione del microcircolo), probiotici e vitamine (ad attività fotoprotettiva). Gli isoflavoni della soia, soprattutto in menopausa, contrastano la perdita progressiva della funzione antiossidante e proteggono il microcircolo».

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AP&B Alimentazione, Prevenzione & Benessere, Il mensile di Nutrition Foundation of Italy

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