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36mila bambini italiani sono prematuri

Parto prima del tempo? Ecco cosa devi sapere

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Pubblicato il: 06-10-2015

I bambini prematuri hanno diritti e bisogni speciali, così come i loro genitori. Facciamo il punto della situazione, con le novità terapeutiche e legislative.

Parto prima del tempo? Ecco cosa devi sapere © Thinstock

Sanihelp.it - In Italia ogni anno nascono circa 36mila bambini prematuri che hanno bisogno di cure speciali per sopravvivere. La prima ricerca italiana di medicina narrativa su scala nazionale ha raccolto le storie dei genitori.

«La prematurità è un percorso tutt’oggi poco esplorato – afferma Martina Bruscagnin, presidente di Vivere Onlus Coordinamento Nazionale delle Associazioni per la Neonatologia – che lascia la famiglia senza sufficienti informazioni e un adeguato sostegno. Il progetto, realizzato dalla Fondazione ISTUD in collaborazione con Vivere Onlus Coordinamento Nazionale delle Associazioni per la Neonatologia, fa emergere in primo luogo l’imprevedibilità della nascita pretermine».

La diagnosi di una gravidanza a rischio si riscontra infatti solo nel 28% dei casi, più frequentemente nei casi di gravidanze gemellari (72%). Il risultato è che per l’87% dei parti pretermine si è trattato di un evento improvviso e imprevisto che ha richiesto un intervento di emergenza, 8 volte su 10 con un parto cesareo.

Le strutture che accolgono i bambini prematuri, ovvero le neonatologie e le terapie intensive neonatali, sono localizzate prevalentemente all’interno della propria Regione di residenza, anche se in quasi il 70% dei casi non nello stesso Comune. Si rilevano pochi spazi a disposizione per agevolare la permanenza dei genitori, come letti, sedie comode e stanze appartate. Dopo la dimissione, solo nel 10% dei casi viene offerto un supporto qualificato al domicilio.

«Dopo le dimissioni, è importante che il piccolo sia inserito in un programma di follow-up in grado di guidare il bambino e la sua famiglia, soprattutto in caso di patologie, nel percorso riabilitativo –  afferma Giovanni Corsello, presidente della Società Italiana di Pediatria - I bambini nati pretermine sono spesso più problematici, risentono di uno sviluppo incompleto di alcuni sistemi e apparati, come quello respiratorio».

«È di fondamentale importanza evitare che contraggano qualsiasi tipo di infezione – aggiunge Costantino Romagnoli, presidente della Società italiana di neonatologia – Tra queste, l’infezione da virus respiratorio sinciziale assume particolare rilievo sia per la frequenza che per la gravità. Esistono nuove raccomandazioni sulla profilassi di questa infezione: in assenza di un vaccino specifico, la profilassi ambientale sommata alla somministrazione di anticorpi specifici anti VRS si è dimostrato l’unico provvedimento efficace. Da oggi è possibile offrire una scelta ai genitori: continuare la profilassi anti VRS in ospedale o a casa, con il supporto di un’assistenza domiciliare qualificata e capillare».

Le narrazioni raccontano lo scenario dei genitori. La ripresa del lavoro risulta difficile sia dal punto di vista organizzativo che emotivo. Il 68% delle mamme ha dovuto utilizzare le ferie a disposizione o permessi speciali, ha diminuito le attività lavorative o ha dovuto smettere.

«Molte mamme di bambini prematuri escono dall’ospedale quando il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, conteggiato dalla data del parto, si è già esaurito - afferma Martina Bruscagnin - Il 24 giugno è stato pubblicato il Decreto legislativo 15 giugno 2015, n.80 che prevede che, in caso di parto anticipato, i giorni non goduti prima del parto si aggiungono al periodo di congedo di maternità dopo il parto, anche oltre i 5 mesi previsti.

Riteniamo fondamentale una Circolare ministeriale che disciplini che il periodo che deve essere aggiunto ai 5 mesi di astensione obbligatoria vada dalla nascita alla data effettiva d’ingresso del bambino nella casa familiare, coincidente con il periodo di degenza in una struttura pubblica o privata. Non dimentichiamo, infatti, che l’ingresso del neonato nella casa familiare coincide con il momento in cui i genitori hanno il coraggio di appendere fuori dalla propria abitazione il fiocco rosa o azzurro».

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Conferenza Nascere prima del tempo. Il vissuto delle famiglie con nati prematuri in Italia, Ministero della Salute

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