Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Tumore al seno

Seno: dalla diagnosi precoce alle terapie personalizzate

di
Pubblicato il: 06-10-2015

Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, un'occasione preziosa per ribadire quanto siano importanti prevenzione e diagnosi precoce. L'intervista al professor Luini dello IEO.

Seno: dalla diagnosi precoce alle terapie personalizzate © Thinstock

Sanihelp.it - Scoprire per tempo una lesione mammaria aumenta le possibilità di guarigione. Di cancro al seno infatti si guarisce, anche grazie a un approccio multidisciplinare. Ne parliamo con il professor Alberto Luini, condirettore del Programma di Senologia IEO (Istituto Europeo di Oncologia – Milano).

La mammografia e l’ecografia sono gli esami strumentali standard per la diagnosi del tumore al seno, a questi se ne sono aggiunti di ultima generazione. Consentono di scoprire lesioni mammarie in fase precoce, prima ancora che una donna avverta un’anomalia al proprio seno mediante osservazione o autopalpazione. La mammografia permette di individuare la presenza di noduli, microcalcificazioni o altri segni indiretti di un tumore. L’ecografia invece, grazie agli ultrasuoni, rileva la presenza di un nodulo, ne studia la consistenza e ne definisce la natura (benigna, dubbia, maligna). 

Il nostro Paese propone programmi di screening gratuiti anche per il carcinoma mammario, da questi emerge che la mammografia nelle donne che hanno superato i 40 anni diminuisce di circa il 40% il rischio di mortalità. Si tratta di dati rilevanti che sottolineano ancora una volta quanto sia importante che le donne over 40 si sottopongano a mammografia (ed eventualmente a ecografia) una volta all’anno. Prima dei 40 anni può essere utile, su giudizio del medico, fare una visita senologica ed eventualmente un’ecografia. Nei casi delle donne con familiarità per il tumore alla mammella saranno necessari approfondimenti maggiori.

È inoltre possibile sottoporsi a un approfondimento genetico per la valutazione del rischio. Questo percorso è in genere offerto e regolato dalle cosiddette Breast Unit, unità di senologia dalle competenze integrate e dall’approccio multidisciplinare. La loro costituzione è vincolata al superamento di precisi controlli.

Anche lo IEO ha sviluppato un Programma di Senologia, il cui obiettivo è offrire alle pazienti il meglio in termini di diagnosi e terapia integrando le diverse competenze per un approccio personalizzato. Nel caso della senologia, si è creata una sinergia tra chirurgia oncologica, chirurgia plastica e oncologia medica. Si tratta dell’unione di forze importanti per la diagnosi integrata, il trattamento medico e chirurgico, la terapia medica e la radioterapia.

Uno dei punti chiave è la definizione di terapie personalizzate, stabilite caso per caso. La personalizzazione aumenta le probabilità di efficacia del trattamento, questo viene infatti scelto sulla base dei risultati delle indagini cui è stata sottoposta la paziente, nel corso di un incontro tra i diversi specialisti. Una volta asportato il tumore e ottenutene le caratteristiche biologiche, gli specialisti si riuniscono nuovamente per impostare la terapia più adatta al caso.

Riveste poi un’attenzione peculiare il tema della fertilità: è importante infatti sostenere e accompagnare sia quelle donne colpite da tumore in età giovanile e che concluse le terapie desiderano avere un figlio sia quelle donne che affrontano un tumore nel corso di una gravidanza.

Il Programma di Senologia IEO prevede diversi percorsi, regolamentati da linee guida; queste riguardano temi differenti: dai tumori operabili ai pazienti ad alto rischio, dai casi in cui impostare una terapia prima di un intervento alla gestione del follow up. Il follow up è un passaggio tanto fondamentale quanto delicato. L’aumento della sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi incrementa il numero delle persone guarite da tumore. È importante però che costoro non si sentano abbandonati nelle fasi successive alla terapia e negli anni a venire, ma che siano inseriti in un percorso virtuoso; in quest’ottica è centrale il ruolo dei medici di famiglia.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Intervista professor Alberto Luini - Istituto Europeo di Oncologia, Milano

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti