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A base di acqua, lipidi e proteine

Creme a effetto lifting: come funzionano?

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Pubblicato il: 13-10-2015

Agiscono sui componenti dell'architettura cutanea alterati dall'età. Rassodano, rivitalizzano, rimodellano, per una pelle visibilmente più giovane.

Creme a effetto lifting: come funzionano? © Thinstock

Sanihelp.itAcqua, proteine e lipidi sono i pilastri su cui si fonda l’architettura della pelle e che con il tempo tendono a deteriorarsi. I nuovi antietà agiscono su questi tre componenti cutanei rinnovando profondamente la cute con un effetto lifting visibile.

Contengono ingredienti in grado di agire sull’architettura cutanea, prevenire la diminuzione di lipidi e ottimizzare le funzioni vitali della pelle. Donano immediato nutrimento e protezione duratura, promuovendo l’elasticità e la tonicità dei tessuti. 

Combattono la perdita di volume, il cedimento strutturale, le rughe profonde, ridisegnando l’anatomia del viso e ripristinando la freschezza e la vitalità della pelle giovane. L’azione lifting esercita una tensione meccanica sulla pelle, producendo un lisciamento della superficie cutanea, apportando alla pelle un aspetto più levigato.

L’obiettivo è arricchire il patrimonio lipidico della pelle con attivi che rinforzino la barriera protettiva e favoriscano il ripristino dell'equilibrio idrolipidico. Per esempio Omega 3 e Omega 6, tra i componenti principali delle membrane cellulari: quando cominciano a scarseggiare, la pelle diventa arida e fragile. Ceramidi, colesterolo e acidi grassi, che favorisce il ripristino della funzione di barriera protettiva, rilanciando il nutrimento e la vitalità della pelle.

Acido ialuronico, dalle note proprietà igroscopiche, che attira e trattiene l’acqua. Amminoacidi che proteggono la struttura proteica cutanea, composta da collagene ed elastina, restituendo alla pelle tono ed elasticità. Collagene biotech che dà compattezza e sostegno alla pelle. Un mix di pregiati oli vegetali che, in virtù delle proprietà emollienti e restitutive, favorisce il ripristino del film idrolipidico, apportando morbidezza ed elasticità.

La degenerazione di acqua, proteine e lipidi non riguarda però solo la pelle, ma l’organismo in generale. Un approccio integrato che consenta di correggere dall’interno i danni causati dal degener-aging, il processo di degenerazione strutturale della pelle, comprende anche l’assunzione tramite la dieta di sostanze nutritive che favoriscono un’azione rimpolpante e rassodante dei tessuti cutanei.  

In particolare, bisogna assicurarsi un corretto apporto di: vitamina C (agrumi, kiwi, peperoni), che promuove la produzione naturale di collagene, acidi grassi Omega 3 (pesce azzurro, latte, uova), che prevengono la secchezza della pelle, proteine (carne, pesce, latticini), necessarie per la riparazione e la costruzione di nuovi tessuti, zinco e rame (pesce, verdure a foglia verde, legumi), che aiutano a prevenire i segni dell’invecchiamento, fitoestrogeni, essenziali per l’elasticità cutanea. 



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