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Chirurgia della bellezza: una punturina riduce il grasso

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Pubblicato il: 20-10-2015

Sanihelp.it - Un farmaco iniettabile che permette di uccidere le cellule del grasso, eliminando, con una semplice puntura, i depositi di grasso localizzati. È la novità di cui hanno parlato durante il congresso internazionale di medicina e chirurgia estetica Agorà di Milano Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, chirurghi plastico dell’equipe ChirurgiadellaBellezza.

«Per la prima volta è stato autorizzato negli Stati Uniti un farmaco che consente, con una semplice iniezione, di eliminare le cellule adipocitarie – affermano Rauso e Bove –. Il farmaco, che si chiama Kybella, ha ricevuto ad aprile di quest’anno, dopo anni di studi, l’approvazione della Fda americana.

Per ora l’approvazione riguarda solo il sottomento, ma è probabile che presto sarà estesa anche ad altre zone». Kybella non è ancora disponibile in Europa, dove si prevede che sarà approvato e commercializzato tra circa un anno. «Al momento da noi non esistono farmaci approvati per l’intralipoterapia, ovvero la lisi, l’eliminazione delle cellule di grasso tramite semplici punture che possano evitare l'intervento di liposcultura» ha spiegato Rauso. 

Kybella è un farmaco sintetico che simula il comportamento di un'altra sostanza naturale presente nell'organismo, l'acido desossicolico, una sostanza che degrada il grasso che viene ingerito nel corpo. Il farmaco svolge un'azione citolitica, nel senso che rompe la membrana della cellula quando interagisce con essa. Il risultato è quello di sciogliere il grasso che si riassorbe nell'organismo, lasciando la pelle più tesa e il sottomento più definitivo.

Più di 20 studi scientifici hanno mostrato che quasi il 70% di chi si è sottoposto al trattamento ha notato miglioramenti fisici ed emotivi. Fino a oggi la chirurgia era la miglior alternativa per chi voleva ridefinire la forma del viso.

Gli studi per trovare un farmaco che permetta di eliminare le cellule di grasso sono piuttosto recenti e hanno inizio nel 1989. «Inizialmente il farmaco iniettato non era selettivo, ma oltre a uccidere le cellule del grasso era potenzialmente dannoso anche per le altre, come quelle dei nervi, del derma e dei vasi sanguigni. Kybella ha superato questi problemi ed è selettivo, in quanto l’acido è purificato e tramite un processo mediato da proteine agisce esclusivamente sulle cellule di grasso senza danneggiare le altre.

Attualmente in Europa non ci sono trattamenti autorizzati che funzionano con il principio dell’intralipoterapia: bisogna però prestare attenzione perché ci sono in commercio dispositivi che funzionano in modo simile ma, non essendo classificati come farmaci, non sono sicuri dal punto di vista clinico – aggiungono Rauso e Bove –. Il periodo in cui il farmaco è in uso negli Stati Uniti ci aiuterà a capire il reale utilizzo e l’effettiva efficacia e sicurezza clinica, così quando arriverà in Europa saranno più chiari vantaggi e svantaggi».



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