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Depilazione: il rasoio compie 40 anni, i segreti per usarlo

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Pubblicato il: 09-11-2015

Sanihelp.it - Celebre come i suoi fratelli, la penna a sfera e l’accendino (inventati dalla stessa mente), il rasoio festeggia l’importante traguardo dei primi 40 anni. Con 60 miliardi di pezzi venduti nella storia, ha rivoluzionato il tradizionale modo di concepire la rasatura rendendola sicura, pratica e accessibile.

Radersi, infatti, non è stato sempre facile e immediato. Pare che l’Homo sapiens usasse una pietra, una conchiglia o un dente di squalo. Ma è solo durante l’età del Bronzo che compaiono le prime lame, a forma di disco o di mezzaluna.

La rasatura completa del corpo diventò un’abitudine consolidata per i sacerdoti dell’antico Egitto e i Faraoni che venivano sepolti insieme alla loro preziosa collezione di rasoi. Se per i filosofi Greci portare la barba era considerato di moda, durante il Medioevo, Papa Leone IX proibì al clero di portare la barba imponendo ai monaci di radersi una volta al mese utilizzando un razoer, una lama attaccata a un’impugnatura in legno.

Per il primo rasoio di sicurezza con doppia lama bisognerà aspettare l’esercito americano durante la Prima guerra mondiale, ma ancora gli strumenti di rasatura erano visti come strumenti complicati, a volte poco sicuri e molto costosi.

Consapevole di questo, nel 1975 il Barone piemontese Marcel Bich lanciò il primo rasoio composto da un solo pezzo con lama integrata, sicuro e venduto a un prezzo contenuto. Fu subito un grande successo che portò Bic nel 1979 ha introdurre negli USA il primo rasoio femminile.

Secondo una ricerca, il 52% delle donne utilizza i rasoi per depilare le gambe e ben il 67% per le ascelle. È una soluzione comoda, adatta a tutti, soprattutto a chi ha poco tempo o come rimedio dell’ultimo minuto. Non è vero che irrobustisce i peli: quello che accade in superficie non ha effetto sulla crescita fisiologica del pelo. 

È importante inumidire bene la pelle prima di passare le lame: se ci si depila sotto la doccia, si può usare il bagnoschiuma o il balsamo per i capelli, che ammorbidisce i peli facilitandone la rimozione. In alternativa, vanno bene un gel umettante o la schiuma da barba maschile.

La cute deve essere perfettamente integra, senza escoriazioni, ferite o bruciature, non irritata né arrossata. Prima di procedere, non vanno applicate creme, olio o lozioni. Se la pelle è sudata, è utile un velo di talco. Dopo, è d’obbligo evitare deodoranti, profumi e creme profumate per almeno 12 ore, per dare il tempo alla pelle di ristabilire il pH naturale.

Un leggero eritema è normale: per farlo sparire in fretta, via libera a uno strato generoso di crema idratante o una spruzzata di acqua termale. L'olio di mandorle dolci è perfetto: elimina i residui di cera e riduce rossori e infiammazioni.

Il rasoio va conservato in un luogo asciutto e in posizione verticale, per evitare contaminazioni delle lame con le superfici del bagno. Non lasciarlo a bordo vasca o immerso nell’acqua: l’umidità è un terreno fertile per i batteri. Non cercare di pulirlo strofinandolo con asciugamani o spazzolini, è sufficiente sciacquarlo e cambiarlo quando non scorre più bene. 



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