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Muore di un tumore trasmessogli da un parassita malato

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Pubblicato il: 06-11-2015

Sanihelp.it - Quando si tratta dell'argomento tumori, l'indice d'attenzione di ciascuno si alza fino all'allerta massima: nonostante grazie alla ricerca gli indici di sopravvivenza stanno aumentando, le neoplasie oramai sono lo spauracchio del nuovo secolo, tanto che le proiezioni sul futuro dicono che entro il 2050 una persona su due avrà purtroppo a che fare con questa tremenda malattia. Tuttavia, una notizia del genere non era ancora stata riportata: e, pur essendo un caso più unico che raro, immaginiamo che il timore intorno alla parola «cancro» non farà che aumentare. Il New England Journal of Medicine ha riportato in questi giorni il caso di un uomo di 41 anni, colombiano, morto a causa di un parassita: il verme che ospitava il suo organismo, infatti, era malato di tumore, e in pratica l'ha trasferito all'organismo dell'individuo, sopravvivendo grazie allo sfruttamento del sistema immunitario della persona, già debilitato dalla presenza di un'infezione da HIV.

I medici del paese sudamericano non riuscivano a capire il motivo per cui, all'interno del paziente, erano stati rinvenute tracce di cellule neoplastiche lunghe anche quattro centimetri tra fegato e polmoni: hanno così girato il caso ai Centri Statunitensi per il Controllo delle Malattie, che in collaborazione con il Museo di Storia Naturale del Regno Unito hanno diagnosticato l'insolita malattia. Il test genetico ha evidenziato la presenza di DNA, all'interno di queste molecole, appartenenti alla Hymenolepis nana, ovvero tenia: sfortunatamente il paziente non ce l'ha fatta, ed è deceduto solo tre giorni dopo all'esame. La notizia ha provocato grande sconcerto nella comunità medica, in quanto si tratta appunto di primo caso di cellule neoplastiche trasmesse e, diciamo così, ereditate.

La pericolosità dei vermi per il nostro organismo si conferma anche in un altro singolare caso riportato sempre in America: un ventiseienne è stato ricoverato in gravi condizioni dopo aver perso conoscenza al policlinico di Napa, in California. Il giovane accusava, prima dello svenimento, gravi giramenti di testa e nausea: dagli esami i medici hanno riscontrato la presenza di un parassita all'interno del cervello. Fortunatamente si tratta di una storia a lieto fine: il neurochirurgo che l'ha operato, Soren Singel, è riuscito a salvare il ragazzo tramite un delicato intervento, anche se ha affermato che sarebbero stati sufficienti pochi minuti in più e per il paziente non ci sarebbe stato più nulla da fare. Insomma, una bella fortuna. 

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
New England Journal of Medicine, Centro Statunitense per il Controllo delle Malattie, Museo di Storia Naturale del Regno Unito

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