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Udito

Protesi acustiche per Valeria Graci

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Pubblicato il: 10-11-2015

L'attrice comica ha rischiato di perdere l'udito per colpa di una otosclerosi bilaterale. Per lei un doppio intervento chirurgico per tornare a sentire.

Protesi acustiche per Valeria Graci © Web

Sanihelp.itDiventare sorda a soli 30 anni: è il rischio che ha corso Valeria Graci, l’attrice comica diventata famosa in coppia con Katia Follesa nel duo comico Katia & Valeria. Lo ha raccontato lei stessa in una recente intervista al mensile Ok salute e benessere. Tutto è successo dopo la nascita del primo figlio, nel 2011. La giovane, all’epoca poco più che trentenne, si era messa a dieta e aveva ripreso ad allenarsi in palestra per perdere rapidamente i 25 chili messi durante la gravidanza, in vista degli impegni televisivi che la volevano a Zelig e al cinema. È stato allora che, insieme a un rapido dimagrimento (10 chili in un solo mese), ha cominciato a sperimentare i sintomi di quello che si è poi rivelato ipertiroidismo.

Nonostante la terapia con farmaci tireostatici prescrittale dal medico, ha cominciato ad accusare anche un calo della vista e i primi problemi di udito: «Ogni giorno mi trovavo ad alzare audio del cellulare e volume del televisore, finché ho avuto difficoltà persino a capire che cosa mi dicessero durante i provini»racconta. La diagnosi? Otosclerosi bilaterale: «L’orecchio destro, in particolare, era grave, a rischio sordità totale. Un deficit acustico di 80 decibel, mentre la norma si aggira sui 20-30 decibel» continua la Graci. «L’otorino mi spiegò che la causa della malattia è sconosciuta, ma che studi scientifici ne hanno provato il carattere ereditario». Il nonno di Valeria ne aveva sofferto e l’ipertiroidismo forse ne aveva accelerato la comparsa. 

Operare entrambe le orecchie e introdurre una protesi: questo il verdetto del medico. Dopo aver rimandato il più possibile l’appuntamento in sala operatoria, si è sottoposta, l’8 marzo del 2012, all’operazione all’orecchio destro, in anestesia totale: «Ci ho messo un mese e mezzo prima di riprendere l’agognata vita di prima. Vertigini, mancanza d’equilibrio e ipersensibilità uditiva: ecco i principali disturbi. Inoltre, i medici mi raccomandarono di evitare per sei mesi viaggi in aereo e in treno ad alta velocità perché lo sbalzo di pressione avrebbe potuto danneggiare la protesi» rivela. Dopo un anno si è poi sottoposta al secondo intervento, all’orecchio sinistro, l’orecchio meno compromesso.

«Fisicamente ora è tutto superato, a parte il ronzio e il prurito quasi inevitabili quando prendo un aereo o un treno ad alta velocità, ma sono tornata a ridere e a far ridere nonostante le protesi» conclude Valeria. «Dalla mia esperienza ho imparato che la prevenzione è essenziale e che dobbiamo ascoltare e rispettare il nostro corpo. Il che significa anche informarsi sulle malattie dei nostri familiari».



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Ok salute e benessere

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