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Chi ha tanto cibo lo dia a chi ne ha meno

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Pubblicato il: 10-11-2015

Si può riassumere così il motto che anima ROBIN FOOOD, un'associazione no-profit che si ispira al mitico Robin Hood per dare cibo anche a chi, purtroppo, non ne ha.

Chi ha tanto cibo lo dia a chi ne ha meno © Thinstock

Sanihelp.it - Mangiare è un’esigenza che accomuna tutti gli esseri viventi: dal momento in cui si viene al mondo e fino alla fine dei propri giorni è necessario nutrirsi, farlo nel mondo sbagliato significa non stare bene in salute.

L’alimentazione è fondamentale per un organismo in salute e un eccesso o una carenza di cibo provocano, evidentemente per motivi diversi, un’alterazione nello stato di salute.

C’è chi si ammala perché mangia troppo e male e chi muore perché non ha affatto cibo; pensare che c’è chi muore di fame quando altrove se ne spreca tanto è davvero triste.

Lo è ancora di più se si pensa che da solo qualche settimana si sono chiuse le porte di Expò, l’esposizione mondiale sull’alimentazione: per continuare a vivere su questo Pianeta in armonia è importante imparare a razionalizzare il cibo e distribuirlo a tutti.

L’associazione no-profit ROBIN FOOOD ha preso spunto dal mitico eroe inglese che rubava ai ricchi per dare ai poveri: ridurre lo spreco di cibo nei paesi industrializzati è di vitale importanza per sfamare chi di cibo non ne ha affatto.

I bisognosi, coloro che non hanno cibo a sufficienza, non vivono solo dall’altra parte dell’emisfero rispetto a noi, ma sono sempre più numerose le persone che hanno fame anche alle nostre latitudini, per questo ridistribuire il cibo più equamente non solo è un modo per sfamare tutti, ma anche per non dilapidare cibo prezioso che costa fatica e risorse.

Scopo dell’associazione non è solo quello di dare cibo a chi non ne ha, ma vuole anche educare e spiegare a tutti,  che si possono organizzare i pasti con pochi alimenti, distribuiti in maniera intelligente senza per questo ricorrere al cibo spazzatura perché costa di meno.

Troppo spesso non ci si ferma a riflettere su quanto può essere nutriente anche solo un piatto di pasta e legumi, davvero economico in termini di denaro contante, piuttosto che comprare cibo di dubbia provenienza e di scadente qualità.

Come sottolinea Carla Lertola fondatrice di ROBIN FOOOD  e medico specialista in Scienza dell’Alimentazione :<< In più di vent’anni di pratica clinica, educazione alimentare, divulgazione scientifica ho raggiunto la consapevolezza che occorre fare di più per contrastare il grande spreco di cibo da una parte e la pericolosa scarsità dello stesso in certe fasce della popolazione, come pure è fondamentale l’uso del portafoglio che deve essere gestito in modo diverso da tutti per evitare che la grande crisi travolga anche la qualità dei cibi che consumiamo.

Dare cibo non significa gettare il di più o privarsi di quanto necessario, o ancora fare un bel gesto per mettersi in mostra, ma donare il cibo significa prima di tutto capire il suo valore e comprendere fino in fondo e ascoltare il bisogno di chi non ne ha.

ROBIN FOOOD è questo.

Non è solo qualcosa che fa bene a chi riceve, ma anche a chi dà>>.

Aderire a ROBIN FOOOD è semplice. Diamo cibo intelligente:  come volontari o come soci oppure mettendolo a disposizione, donandolo. (ass.robinfoood@gmail.com). 



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Redazione - Comunicato stampa -

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