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Preparatori di pelle

Perfezionatori pretrucco: a cosa servono?

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Pubblicato il: 10-11-2015

Regalano un incarnato omogeneo e luminoso, per un effetto Photoshop super naturale. Idratano, levigano e uniformano senza bisogno del colore. Perfetti sotto il fondotinta, utilizzabili anche da soli.

Perfezionatori pretrucco: a cosa servono? © Thinstock

Sanihelp.it - Li chiamavano primer. Oggi si preferisce definirli perfezionatori. Il termine rende bene l’idea della multifunzionalità di questi prodotti: idratano come una crema, ma in più levigano la superficie cutanea contribuendo a una maggiore diffusione della luce. Lucidità, imperfezioni, pori dilatati risultano minimizzati, la pelle è pronta per ricevere BB cream, fondotinta, cipria e tutto il resto.  

Oggi la mania del selfie e della condivisione delle immagini sui social non permette più trascuratezze ed errori. Anche se si sceglie un look acqua e sapone, un viso pulito e in ordine è una regola essenziale. Le imperfezioni e le rughe saltano subito all’occhio di fronte alla fotocamera dello smartphone.

I perfezionatori sono basi perfette per il trucco perché creano le condizioni ideali per una stesura uniforme e una durata maggiore del fondotinta. Ma possono essere usati anche da soli, per un nude look che quest’anno va molto di moda. Contengono anche attivi antirughe o antimacchia, sebonormalizzanti o illuminanti, rimpolpanti o liftanti, a seconda delle esigenze. Un vero e proprio trattamento multifunzione che migliora la pelle istantaneamente, grazie a un effetto ottico studiato ad hoc, e giorno dopo giorno, grazie alle formule contenute.  

«Anche se invisibile, il primer è in grado di creare la tela perfetta per qualsiasi look – afferma Pat McGrath, Max Factor global creative design director - Tutte le trasformazioni più glamour nascono da una base perfetta e il primer è il primo step! È fantastico per regolare la luminosità della pelle e permette al fondotinta di durare a lungo. Si può usare anche al posto del fondotinta per dare alla pelle un look HD che minimizza la visibilità di imperfezioni e rughe».

Maestra della pelle levigata, Pat inverte il tradizionale metodo di applicazione di fondotinta, illuminante e cipria per ottenere un finish opaco con un effetto tridimensionale. Consiglia di iniziare applicando il primer, seguito dall’illuminante, e poi completare il look applicando il fondotinta e la cipria. Il vantaggio di questo metodo di applicazione al contrario è che offre maggiore definizione al viso e luminosità alla pelle, mantenendola sempre matte (opaca).

Anche Rajan Tolomei, international make-up artist di Max Factor è d’accordo: «Il primer non è essenziale solo per i make-up artist: al giorno d’oggi le donne desiderano avere sempre un look perfetto da fotografare, a prova di selfie! Il primer è diventato indispensabile in quanto armonizza il look, rimuove la lucidità ed enfatizza il finish del fondotinta garantendo una base ideale. È il punto di partenza per una pelle unica».



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