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Uno studio del Cnr svela l'azione della nicotina

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Pubblicato il: 16-03-2005
Sanihelp.it - Ormai è ben noto: la zona del cervello attivata dalla nicotina è la stessa coinvolta anche nei processi che controllano la memoria, l'apprendimento e il senso di soddisfazione. Lì si trovano i recettori nicotinici, molecole chiave che mediano la trasmissione tra un neurone e l’altro attraverso l’acetilcolina, attivati dalla nicotina presente nel fumo di sigaretta.

«Abbiamo scoperto», spiega Francesco Clementi, responsabile della sezione di Milano dell'Istituto di neuroscienze (In) del Cnr, «che alcune parti del cervello, soprattutto quelle connesse con i processi di memoria, di attenzione e di acquisizione del piacere, sono molto attivate dalla nicotina. Comprendendo come avviene la dipendenza dal fumo di tabacco, si potrebbe più facilmente arrivare a proporre terapie adatte al recupero dei fumatori. Ora, solo il 20% dei fumatori cronici che decide di smettere riesce nel suo intento».

Anche se consapevoli dei danni del fumo in molti continuano a fumare perché la nicotina, presente nel fumo di tabacco, produce effetti stimolanti sul sistema nervoso, e dipendenza sia psichica che biologica. «Lo scopo del nostro studio, continua Celementi, «è capire come gli effetti positivi si verificano nel cervello, se sia possibile separare tali effetti da quelli negativi e se i primi possano essere utilizzati per arrecare beneficio in patologie del sistema nervoso».


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Redazione Sanihelp.it

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