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Alimentazione

Mangiare bio risparmiando con Tessa Gelisio

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Pubblicato il: 17-11-2015

La conduttrice, scontrino alla mano, ha voluto sfatare il mito che vuole il menù bio più costoso di quello tradizionale.

Mangiare bio risparmiando con Tessa Gelisio © Thinstock

Sanihelp.itMangiare bio ha un costo proibitivo? Tessa Gelisio dice no e ha deciso di dimostrare che persino a Milano, una delle città più care d'Italia, si può scegliere il gusto, la salute e il rispetto dell'ambiente, senza spendere di più. Termine di paragone la spesa media settimanale, per sette pranzi e altrettanti cene, colazioni e spuntini, di una famiglia italiana composta da 2 persone over 35 che, secondo l'Istat, è di circa 103 euro, vino e alcolici esclusi.

«La mia spesa è costata 112 euro, quasi nella media, senza considerare che comprende prodotti come il caffè, l'olio o il farro che non si esauriscono in una settimana e, quindi, distribuiti sul mese, incidono molto meno sullo scontrino. Se calcoliamo il vero consumo settimanale, ho speso solo 93 euro, quindi meno della media» ha rivela la conduttrice ora al timone di Cotto e Mangiato e In Forma con Starbene. «Tutte le dosi sono per due. Mancano solo i dolciumi, i piatti pronti, gli snack confezionati, le bibite e il pane che è fuori dalla mia dieta abituale». 

Si possono rimpiazzare alcuni cibi e bevande, come piatti pronti, snack o bibite gassate, con materie prime biologiche e di alta qualità, senza rinunciare al gusto e dare fondo ai propri risparmi. «Non dobbiamo neanche diventare matti per trovare i prodotti giusti, ormai il bio è ovunque» assicura Tessa.

Ecco il suo un piccolo decalogo per mangiare bio risparmiando: evitare i piatti pronti e le bibite gassate; sostituire gli snack con frutta di stagione; fare la spesa nei supermercati della grande distribuzione che hanno le proprie linee bio; comprare frutta, verdura e carne direttamente dai produttori locali; preferire i prodotti di stagione e a km zero, che costano meno; ridurre il consumo di carne rossa a 1-2 volte a settimana; variare le verdure il più possibile; non rinunciare al pesce, che, anche quando povero, è ricco di nutrienti; mangiare in quantità ragionevoli, evitando gli sprechi; frequentare i mercatini della zona, iscriversi ai gruppi di acquisto o contattare i produttori locali che consegnano a domicilio.

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comunicato stampa

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