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Prevenzione

Pancreas, centrale il ruolo di alimentazione e stile di vita

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Pubblicato il: 17-11-2015

Si è svolta lo scorso 13 novembre la seconda giornata mondiale dedicata al tumore del pancreas. Al nord Italia ci si ammala più che al sud, sotto accusa gli stili di vita non sani.

Pancreas, centrale il ruolo di alimentazione e stile di vita © Thinstock

Sanihelp.it - Sono stati 12.500 gli italiani colpiti nel corso del 2015 da tumore del pancreas, una neoplasia che in Europa rappresenta la quarta causa di morte per tumore.

Nel nostro Paese si osserva una maggiore incidenza nelle regioni del nord, si pensi che quest’anno il numero di nuovi casi riscontrati nel Mezzogiorno rispetto al Settentrione sono il 21% in meno tra gli uomini e il 24% tra le donne. Nelle regioni del Centro le neoplasie registrate sono inferiori del 15%.

Una differenza dovuta anche a diverse abitudini alimentari: un buon consumo di frutta e verdura fresche, tipico della dieta mediterranea, protegge dal rischio di insorgenza della neoplasia.

I dati sono stati presentati dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) lo scorso 13 novembre, in occasione della seconda Giornata mondiale sul tumore del pancreas. Spiega il professor Giordano Beretta, segretario nazionale AIOM: «È una patologia particolarmente insidiosa. Sotto accusa sono soprattutto gli stili di vita non adeguati. Il fumo provoca il 30% dei casi nei maschi e il 10% nelle femmine. Il grave eccesso di peso aumenta il rischio del 12%, mentre i diabetici hanno il doppio delle probabilità di ammalarsi. Per aumentare l’informazione tra i cittadini, da due anni, la nostra Società scientifica sta portando avanti il progetto di sensibilizzazione Pancrea, il primo condotto a livello nazionale interamente dedicato all’informazione sul carcinoma pancreatico. Siamo alla seconda edizione e quest’anno terremo incontri pubblici in cinque regioni per ribadire con forza che il cancro si può prevenire e sconfiggere». 

«C’è bisogno di accendere i riflettori su questa forma di tumore – ha aggiunto Laura Del Campo, Responsabile Affari Generali della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) -. I pazienti invece hanno bisogno di cure efficaci che possono arrivare solo incentivando maggiormente la ricerca medico-scientifica. Attualmente il carcinoma pancreatico riceve meno del 2% di tutti i finanziamenti per lo studio del cancro in Europa. La malattia rappresenta più del 16% di tutti i decessi oncologici del "vecchio vontinente", però, è stata oggetto solo del 3,4% delle interrogazioni al Parlamento di Strasburgo in materia di neoplasie. Per tutti questi motivi la nostra Federazione è mobilitata a promuovere e disseminare strumenti informativi mirati a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni. E non solo a livello nazionale. Da anni collaboriamo con l’European Cancer Patients Organizations (ECPC)».

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa FAVO - Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia

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