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Fibromialgia: in arrivo nuovi farmaci, ma non solo

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Pubblicato il: 10-12-2015

Sanihelp.it - Il dolore è un sintomo molto importante in reumatologia. Esistono diverse tipologie, a seconda delle cause scatenanti: c’è quello nocicettivo, periferico, che può derivare da un trauma o da malattie infiammatorie come l’artrite reumatoide o l’artrosi, un dolore di tipo neuropatico che interessa le strutture del sistema nervoso centrale o periferico, di tipo algo-disfunzionale o da sensibilizzazione centrale, come nel caso della fibromialgia.

La fibromialgia colpisce circa 2 milioni di Italiani. Gli attuali trattamenti disponibili permettono solo parzialmente di controllare il dolore e gli altri sintomi associati. Pertanto la ricerca sta cercando di individuare nuove soluzioni.

Quello della fibromialgia è un dolore difficile da curare, meno responsivo ai trattamenti e, di conseguenza, più soggetto al rischio di prescrizioni inappropriate. In alcuni casi, poi, la fibromialgia coesiste con altre patologie reumatiche come l’artrite reumatoide o l’artrosi della colonna, che generano un’amplificazione della percezione del dolore, richiedendo approcci terapeutici differenziati. 

Le novità più interessanti attese nei prossimi anni sono: TD-9855, farmaco sperimentale, inibitore della ricaptazione della noradrenalina e serotonina (NSRI) la cui penetrazione e maggiore selettività nel sistema nervoso centrale per i trasportatori della noradrenalina e della serotonina, è stata confermata in uno studio e i cui risultati hanno mostrato una buona tollerabilità con un profilo farmacocinetico e una lunga emivita di circa 35 ore, permettendo un’unica somministrazione quotidiana.

Tra i farmaci anti-epilettici, grande attenzione è puntata sul mirogabalin (DS-5565), un potente antagonista della subunità α2δ-1 dei canali del calcio voltaggio-sensibili. I primi studi condotti nel dolore neuropatico diabetico e nella nevralgia post-erpetica hanno dimostrato un’efficacia paragonabile a quella del gabapentin e del pregabalin, ma a dosaggi inferiori. Ora sono in corso due trial clinici per testare l’efficacia anche nella fibromialgia.

Tra i miorilassanti, un recente studio ha dimostrato l’efficacia di 8 settimane di trattamento con basse dosi (1-4 mg) di ciclobenzaprina sul dolore, depressione, sonno e qualità della vita. Due trial clinici in corso stanno, invece, studiando la sicurezza e l’efficacia di una nuova formulazione sublinguale di basse dosi di ciclobenzaprina.

Tra i farmaci sperimentali, l’IMC1, una combinazione di un nucleoside anti-herpes virus e il celecoxib è risultato efficace nel ridurre il dolore e l’astenia in un trial clinico, condotto su 143 individui affetti da fibromialgia. Infine, è in corso un trial per testare la sicurezza e l’efficacia della neurotropina, un estratto non-proteico isolato dalla cute infiammata di topi inoculati con il virus del vaccino.

Numerose ricerche, inoltre, sono in corso per identificare nuove strategie terapeutiche non-farmacologiche. Un recente studio ha dimostrato che la camera iperbarica può migliorare i sintomi e la qualità della vita dei malati, dimostrando di indurre una neuroplasticità e correggere l'attività cerebrale anormale nelle aree del dolore dei malati.

Alcuni filoni di ricerca si indirizzano verso approcci di tipo cognitivo-comportamentale o di tipo psico-educazionale, per far comprendere al malato l’origine del proprio dolore, arrivando a gestirlo in autonomia. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
52░ Congresso nazionale della SocietÓ italiana di reumatologia

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