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Correnti della pratica

Il Karma Yoga: agire in modo disinteressato

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Pubblicato il: 15-12-2015

Come raggiungere il Supremo Sé attraverso la quotidianità

Il Karma Yoga: agire in modo disinteressato © Thinstock

Sanihelp.it - Le correnti dello yoga sono, secondo la tradizione, essenzialmente cinque, e possono essere intese come complementari tra di loro, in quanto in grado di prendere in considerazione i differenti aspetti dell'essere umano.

All'interno del testo sacro della Bhagavad Gita, che racconta del dialogo tra Arjuna, un arcere, e Krishna, il Dio dell'induismo, si legge come anche attraverso l'azione quotidiana sia possibile raggiungere il Supremo Sé, quello che molti definirebbero il Divino, Dio o lo Spirito Universale.

Tale raggiungimento è l'obiettivo dello yoga, ed è possibile incamminarsi lungo questa strada con il Karma Yoga, lo yoga dell'azione.

In cosa consisterebbe? Essenzialmente, il Karma Yoga si pratica nella quotidianità: nell'eseguire le azioni di ogni giorno, colui che si sia dedicato a tale sentiero si occuperà di realizzare i propri compiti disinteressandosi dei frutti degli stessi.

Un esempio di questo tipo di yoga è il servizio volontario a favore della comunità, che viene realizzato non con lo scopo di guadagnare una somma di denaro, ma di aiutare gli altri e mettersi a disposizione del bene comune. Lo si nota spesso negli ashram indiani, ma è presente anche nelle comunità occidentali, sia religiose sia laiche.

L'azione, così, quando viene eseguita in piena consapevolezza diventa una forma di meditazione, ed una dedica al Divino. La fatica non è più fatica, perché diventa un'offerta e un modo per avvicinarsi allo stato di beatitudine.



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Stefania D'Ammicco

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