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Perché gli uomini hanno un miglior senso dell'orientamento?

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Pubblicato il: 09-12-2015

Sanihelp.it - Dando per assodato il fatto che la capacità di orientamento degli uomini sia migliore di quella delle donne, un gruppo di ricercatori della Norwegian University of Science and Technology (NTNU) ha voluto indagare i motivi nascosti dietro questa abilità, cercando di comprendere nello specifico quanto sia rilevante il peso degli ormoni sessuali rispetto ad altri fattori, come il condizionamento culturale.

Nello specifico, la sperimentazione ha coinvolto 18 uomini e 18 donne, a cui è stato assegnato il compito di memorizzare percorsi ed oggetti appartenenti ad un labirinto virtuale: alla fase di oseervazione e studio è quindi seguita la fase operativa, durante la quale i partecipanti hanno dovuto indossare degli occhiali 3D e portare a termine una serie di compiti, come per esempio ‘trovare l’auto gialla’, partendo da diversi punti di partenza.

Utilizzando la risonanza magnetica funzionale (fMRI), ovvero una modernissima tecnologia in grado di misurare parametri come l’attività metabolica, l’ossigenazione ed il flusso sanguigno del cervello, i ricercatori hanno quindi constatato come gli uomini (che hanno portato a termine il 50% dei compiti in più rispetto alle partecipanti femminili) abbiano utilizzato maggiormente l’area cerebrale dell’ippocampo, utile per i punti cardinali, mentre le donne quella dei lobi frontali, sede della memoria e dei processi di ‘incameramento’ delle percezioni visive e uditive.

Ciò si traduce nel fatto che, ad esempio, «per arrivare all'edificio della Student Society a Trondheim, gli uomini si sono tendenzialmente orientati in base ai punti cardinali, mentre le donne facendo leva su riferimenti come 'superare il parrucchiere e svoltare a destra dopo il negozio'» spiega Carl Pintzka, ricercatore presso la NTNU.

L’attivazione di aree cerebrali diversificate viene spiegata dal dottor Pintzka in ottica evoluzionistica: «in passato, gli uomini erano cacciatori e le donne raccoglitrici, motivo per cui probabilmente il cervello ha subito un’evoluzione differente – spiega infatti l’esperto – Dai risultati di altre ricerche peraltro è emerso come le donne, rispetto agli uomini, abbiano una maggior capacità di trovare gli oggetti a livello locale. In parole semplici insomma, le donne sono più veloci a trovare le cose in casa, mentre gli uomini a trovare la strada di casa».

Lo studio però ha anche dimostrato come, quando alle donne è stata somministra una goccia di testosterone, ovvero l’ormone sessuale maschile, molte di loro non solo siano state in grado di orientarsi decisamente meglio, ma abbiano inoltre utilizzato maggiormente l’area cerebrale dell’ippocampo.

«Quasi tutte le malattie che colpiscono il cervello si differenziano, nei pazienti maschili e femminili, per numero di individui coinvolti e per gravità dei sintomi, motivo per cui è ipotizzabile una certa influenza degli ormoni sessuali – conclude il dottor Pintzka – Spero che la comprensione delle modalità con cui uomini e donne utilizzano le diverse aree cerebrali, possa contribuire alla ricerca su questo tipo di malattie».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Norwegian University of Science and Technology (NTNU)

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