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Dai grassi agli zuccheri, nessun nutriente va eliminato

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Pubblicato il: 15-12-2015

Sanihelp.it - I rappresentanti di 5 Paesi (Stati Uniti, Cina, India, Australia e Italia) si sono confrontati sul tema del cibo e le linee guida che ci permettono di raggiungere un'alimentazione sana e in grado di soddisfare i fabbisogni di nutrienti. È accaduto a Firenze nell’ambito del XXXVI° Congresso nazionale della Sinu (Società italiana di nutrizione umana). 

L’anno scorso la Sinu ha pubblicato i nuovi Larn, i Livelli di assunzione raccomandati di nutrienti, che indicano quali e quanti nutrienti vanno assunti nella dieta quotidiana per evitare carenze. Le Linee guida traducono in indicazioni pratiche i Larn, indicando al cittadino cosa portare in tavola.

Il primo punto riguarda la moda di vietare intere categorie di alimenti. Carne rossa e salumi, zucchero, latte, glutine e prossimamente bevande calde e caffè: periodicamente arrivano notizie che colpiscono a turno singoli alimenti, creando confusione. «Un approccio sbagliato perché sposta l’attenzione su un singolo nutriente o alimento» chiarisce Furio Brighenti, presidente della Sinu.

Attenzione, quindi, al riduzionismo e via libera a un approccio educativo all’alimentazione equilibrata, che appunto tenga conto dei vari cibi ma anche degli stili di vita. A ribadirlo è anche Laura Rossi, nutrizionista del Crea-Nut, l’ente di ricerca che elabora le Linee guida italiane: «Non esiste un alimento o nutriente che di per sé faccia bene o male. A parte casi specifici, legati per esempio alla presenza di allergie, ogni alimento è idoneo se consumato in quantità adeguata e inserito in una dieta bilanciata, soprattutto se associamo uno stile di vita sano».

Contraria a concentrarsi sul singolo alimento è anche la nutrizionista americana Slavin: «Negli Usa, anche se ci sono sufficienti evidenze scientifiche riguardo al fatto che i grassi saturi sono associati alle malattie cardiovascolari, fissare un limite all’assunzione non è una buona idea perché molti cibi ricchi di colesterolo come uova, prodotti caseari e carne sono anche fonti importanti di proteine, minerali e vitamine».

Nella recente revisione delle linee guida sugli zuccheri, l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di limitarne il consumo a meno del 10% delle calorie totali giornaliere, auspicandone un’ulteriore riduzione al 5% (ovvero circa 25 grammi/6 cucchiaini da tè). Questa ultima indicazione è suffragata da una quantità inferiore di evidenze scientifiche e non tutti sono d’accordo. Secondo il professor Brighenti, si tratta di indicazioni di tipo politico dettate dall’esigenza per l’Oms di dover considerare diverse aree geografiche. Nell’ambito del workshop internazionale è emerso che le linee guida dei Paesi presenti sono tutte orientare al 10% di zucchero aggiunto e non al 5%. 

Un'altra questione riguarda la corretta comunicazione. Perché le Linee guida non restino solo un documento bisogna cambiare linguaggio. Non serve dire alla gente di mangiare più folati: meglio suggerire di mangiare più verdure a foglia verde. Anziché sostenere che, soprattutto in fase di crescita, le proteine sono importanti, è più utile indicare che è bene consumare le giuste quantità di carne, ma anche di altre fonti di proteine come pesce, legumi o formaggi. Semplificare i messaggi è anche l’obiettivo del Cra-Nut che sta elaborando le nuove linee guida italiane che arriveranno nei primi mesi del 2016.

Ultimo punto: l'attività fisica. Mangiare bene senza svolgere un’adeguata attività fisica non serve a garantirci una buona salute. È quanto sostengono gli esperti internazionali di Linee guida che contengono sempre anche la raccomandazione di muoversi per bruciare le calorie assunte con l’alimentazione ed evitare il rischio di sovrappeso e obesità.



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Sinu

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