Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Maculopatia: quasi la metà dei malati non sa di esserlo

di
Pubblicato il: 21-12-2015

Sanihelp.it - In Italia, quasi il 50% dei malati di maculopatia degenerativa legata all’età non conosce il proprio disturbo visivo e lo sottovaluta o non ammette il problema (29%), nonostante si tratti di una malattia diffusa che colpisce circa un milione di persone nel nostro Paese.

Coloro i quali decidono invece di rivolgersi  un oculista nel 29% hanno riscontrato criticità nell’accesso alle cure: liste d’attesa (29%), mancata diagnosi (17%), errata terapia (7%), disservizi (11%) ecc.

Questa una delle evidenze più significative emerse dal progetto di ricerca di medicina narrativa condotto da Fondazione Istud. Tre aspetti sono emersi: scarsa consapevolezza che il malato ha della propria patologia, difficile qualità di vita di chi convive con la maculopatia degenerativasperanza che si basa sull’efficacia delle terapie nel preservare o migliorare la vista.

La malattia si caratterizza per il progressivo deterioramento della macula, con la compromissione della funzione visiva centrale: colpisce le persone a partire dai 55 anni, rappresentando una delle prime cause di cecità nei Paesi industrializzati.

Si può manifestare con visione alterata e distorta delle immagini, riduzione della acuità visiva centrale o visione di una macchia al centro del campo visivo. Studi presenti in letteratura evidenziano come la qualità della vita possa ridursi del 17% rispetto a coetanei sani – valori paragonabili a quelli di individui affetti da malattie come il cancro, oppure in condizioni successive a cardiopatia ischemica o ictus.

Il 77% degli intervistati ha ridotto o cessato di svolgere attività quotidiane a causa della malattia. In casa la persona si sente più protetta ma, nonostante ciò, il 40% ha smesso di leggere o lo trova difficoltoso e il 16% non guarda più la televisione ma si limita ad ascoltarla.

L’ambiente esterno alla propria casa è vissuto come più ostico, privo di quelle certezze che invece l’ambiente domestico offre. Tra gli aspetti critici sottolineati: guidare l’automobile, cui ha rinunciato il 26% di rispondenti, riconoscere per strada le persone, fare la spesa.

In questo contesto risaltano le testimonianze dei familiari, nel 77% donne: si tratta, in generale, di figli che si occupano di un genitore (67%), che prestano in media la propria assistenza una o due ore al giorno (52%), accompagnano il malato alle visite (83%), gli tengono compagnia (38%) e lo affiancano fuori casa per commissioni (58%).

Tuttavia la ricerca evidenzia la forte presenza di speranza e predisposizione verso le cure: le terapie sono, infatti, percepite nel 91% dei casi in modo positivo. La maculopatia ha un costo per le famiglie: il 34% dichiara di spendere fino a 3.816 euro l’anno per visite, esami, spostamento, acquisto di nuove lenti e ausili visivi.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Fondazione Istud

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti